Farmaci


Irbesartan rallenta la progressione del coinvolgimento renale nei diabetici ipertesi

Irbesartan è un antagonista, potente e selettivo, dei recettori dell'angiotensina II ed è attualmente indicato nel trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale.

Si ritiene che il farmaco blocchi tutti gli effetti dell'angiotensina II mediati dai recettori di tipo AT1, e ciò indipendentemente dall'origine della sintesi dell'angiotensina II. L'antagonismo selettivo per i recettori dell'angiotensina II (AT1) provoca un aumento nei livelli plasmatici di renina e angiotensina. II ed una riduzione nella concentrazione plasmatica dell'aldosterone, mentre la potassiemia non viene invece sostanzialmente modificata dall'ibersartan da solo ai dosaggi raccomandati.

Tale farmaco riduce i valori di pressione arteriosa lasciando sostanzialmente inalterata la frequenza cardiaca.

Gli autori di uno studio presentato al sedicesimo Meeting Annuale dell'American Society of Hypertension, tenutosi dal 15 al 19 maggio 2001 a San Francisco, hanno riportato che irbesartan sembra in grado di proteggere il rene da una sua compromissione o comunque rallentare una insufficienza renale nei pazienti affetti da ipertensione e diabete di tipo 2.

Nello studio multicentrico in doppio cieco e placebo controllato sono stati reclutati 1751 pazienti (uomini e donne di età compresa tra 30 e 70 anni) affetti da ipertensione e da diabete di tipo 2.

Scopo dello studio è stato quello di confrontare l'irbesartan con l'amlodipina (un calcioantagonista ad azione anti-ipertensiva) e con un placebo dato sempre come farmaco per il controllo dell'ipertensione.

I risultati hanno dimostrato che irbesartan riduce il rischio di una progressiva compromissione renale o la necessità di un trattamento invasivo (dialisi o trapianto d'organo) in una percentuale maggiore rispetto all'amlodipina e al placebo.

Nei pazienti che avevano assunto irbesartan, i livelli di creatinina (considerata un marker della compromissione renale) erano aumentati più lentamente rispetto ai pazienti che avevano assunto placebo.

Sempre nei pazienti che avevano assunto irbesartan, si è osservato che la proteinuria era significativamente diminuita, cosa che non si verificava nel gruppo che aveva assunto amlodipina o placebo.

Quindi l'irbesartan non solo offre un ottimo controllo dei valori pressori nei pazienti ipertesi e diabetici, ma sembra in grado di prevenire o rallentare la progressione della compromissione renale migliorando la qualità della vita.

E questo è di grande importanza nei diabetici in cui la malattia danneggia i reni determinando una insufficienza renale cronica, che rende indispensabili la dialisi o il trapianto d'organo.


Tratto da: GioFil - Banca Dati Sanitaria Farmaceutica - Fonte: Doctor's Guide, 20 maggio 2001

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 28 Maggio 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_050.html

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