Telemedicina
Sperimentato in Olanda un servizio di "avviso medico"
Traduzione di Leandro Cuzzocrea
Una compagnia medica olandese la Medlook (fornitrice di servizi on-line) ha sperimentato un nuovo servizio di messagistica (SMS) che abilita i pazienti a ricevere SMS sul proprio telefono cellulare per ricordarsi di prendere le medicine di cui hanno bisogno. Il prodotto potrebbe dare una sicurezza psicologica al paziente, e potrebbe essere estremamente attraente per le ditte farmaceutiche che potrebbero sviluppare un mercato "uno ad uno" con il paziente rifornendolo a secondo dei suoi fabbisogni. Il Medlook SMS richiede ai pazienti di preparare prima di tutto la loro cartella clinica. Una volta registrato, il paziente prepara una scheda dove oltre i dati personali ed il numero di telefono cellulare inserisce la terapia intrapresa e la data di inizio e fine servizio.
Questo nuovo sistema segue il lancio da parte di Medlook del servizio internet WAP (Wireless Application Protocol) per avere un medico in linea via internet, un servizio che ora è usato da 1000 medici olandesi, e 60 medici svizzeri. Il servizio consente di personalizzare un generico messaggio di testo che appare sul telefono cellulare come per es.: "Per favore prenda la Sua medicina", con il nome del medicinale stesso e la posologia relativa a quel dato paziente che sta ricevendo il messaggio. Medicinali e posologia vengono recuperati da una banca dati.
A Luglio scorso, è stato lanciato un sistema basato su di un promemoria elettronico (MediMOM) che automaticamente spedisce comunicazioni ad un telefono cellulare o ad un indirizzo e-mail avvisando il paziente sul da farsi (medicinali da prendere, glicemia da controllare, dosi di insulina etc); in particolare apparecchi per persone HIV-positive esistono dal 1997.
N.d.r.: e se il cellulare è staccato o in quel momento non c'è campo?... Ci chiediamo, visto che questo servizio è un aiuto e/o un promemoria, non sarebbe più sicuro un organizer elettronico? Se è qualcosa di più, dove va a finire l'autogestione e l'autocontrollo? Nel rapporto diretto tra casa farmaceutica e paziente, che ruolo ha il medico curante? Insomma, telemedicina sì, ma solo se il rapporto medico-paziente è bidirezionale ed il paziente rimane protagonista e non semplice comparsa della propria malattia. Se il servizio della Medlook tiene conto di tutto questo, allora benvenga!
Tratto da: Reuters Health
Traduzione e adattamento a cura di: Leandro Cuzzocrea
Commento di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Giovedì, 3 Maggio 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_043.html
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