Bioingegneria
Un vettore virale si dimostra promettente nella trasduzione delle isole pancreatiche per prolungare la durata del trapianto
Traduzione di Carmelo D'Alessio
L'uso di un vettore virale adeno-associato (rAAV) potrebbe essere un utile mezzo per la trasduzione delle isole pancreatiche con geni che le proteggano dalla distruzione autoimmune osservata nel diebete di tipo 1 e dopo trapianto.
In uno studio pubblicato nell'edizione di Marzo della rivista Diabetes, il Dr. Mark Atkinson ed i suoi colleghi dell'Università della Florida, hanno valutato la capacità di trasduzione genica dei vettori rAAV di tipo 2 e di tipo 5.
I ricercatori hanno trovato che il vettore di tipo 2 era capace di trasdurre le isole pancreatiche umane e di topo con geni ex vivo, ma si verificava un elevatissimo numero di infezioni. Tuttavia, il vettore di tipo 5 era in grado di raggiungere gli stessi effetti con un numero di infezioni molto più basso.
Un efficiente espressione ex vivo comportava coinfezioni adenovirali, ma le isole trasdotte senza il virus facevano esprimere validamente i geni una volta trapiantate sotto la capsula renale. Non c'erano evidenze che i geni trasdotti interferissero con la secrezione insulinica delle isole pancreatiche ed i geni erano espressi sia nelle beta-cellule sia in cellule non beta.
Il Dr. Atkinson ed i suoi colleghi concludono dicendo che "le straordinarie proprietà dei rAAV rispetto ad altri approcci di trasferimento genico, forniscono una modalità di trattamento ideale per l'espressione a lungo termine dei transgeni nelle isole pancreatiche prima del trapianto e potrebbero notevolmente aumentare l'efficacia di questa procedura clinica. L'introduzione di molecole citoprotettive nelle isole pancreatiche mediante i vettori rAAV non sarà limitato alle citochine. Una serie di recenti studi ha indicato i ruoli chiave sia degli antiossidanti...sia degli agenti capaci di interrompere i processi apoptotici...nel prolungare la sopravvivenza dell'innesto dopo il trapianto."
Tratto da: www.medscape.com - Fonte: Diabetes 2001;50:515-520
Traduzione e adattamento a cura di: Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Lunedì, 30 Aprile 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_040.html
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