Internet e medicina
Progetto pilota per retribuire le "visite" mediche via e-mail
Alcune ditte della new-economy americana stanno prendendo nuove misure per promuovere tra i medici l'uso delle nuove tecnologie
In altre parole sei aziende della Silicon Valley si sono poste come priorità quella di chiedere ai medici di usare le nuove tecnologie dell'informazione promettendo un compenso per ogni contatto e-mail con i loro pazienti.
Il 15 aprile, le sei aziende lanceranno un progetto pilota per retribuire i medici 20 dollari per "visita" via e-mail su questioni di salute non urgenti. I datori di lavoro, che si autodefiniscono tribuna dei datori di lavoro della Silicon Valley, sperano che l'uso dell'informatica possa abbattere i costi e migliorare la cura.
Le aziende sono Cisco Systems Inc., Oracle Corp., Adobe Systems Inc., Cadence Design Systems Inc. e NEC Electronics, oltre un'azienda che non si è identificata. Nel progetto, saranno coinvolti circa 100 medici e, si pensa, circa 2.000 impiegati.
"Il progetto dovrebbe partire negli ultimi sei - otto mesi dell'anno" riferisce il dr. Giovanni Colella psichiatra e CEO di Healinx Corp., Alameda, California, che sta fornendo la tecnologia. "È limitato agli impiegati la cui salute è affidata a Hartford, Conn-based Aetna Inc. e UnitedHealthGroup Inc., in Minnetonka, Minn".
"Quando gli impiegati di quelle aziende desidereranno fare domande di natura clinica ai medici, potranno accedere al sito protetto Healinx e compilare un questionario. Il sistema Healinx analizzerà il problema, raccomanderà le linee guida di trattamento, e spedirà la richiesta al medico del paziente" riferisce ancora il Dr. Colella.
Malgrado la popolarità dell'uso della posta elettronica fra i medici ed i pazienti, è stato difficile collegarli a vicenda - in parte per le preoccupazioni di segretezza, in parte per la mancanza di una retribuzione. Il First Health Group Corp., Downers, Illinois, offrirà incentivi economici ai medici che forniranno consulenze via E-mail a pazienti malati cronici.
Tuttavia, la maggior parte degli assicuratori non rimborsano il tempo passato per rispondere via e-mail ai pazienti.
La tribuna dei datori di lavoro della Silicon Valley non è l'unico gruppo di imprenditori che incoraggia i medici a utilizzare la tecnologia dell'informazione nella loro pratica quotidiana.
La General Motors CORP., uno di più grandi datori di lavoro della nazione, e Medscape Inc. hanno concluso la preparazione di un progetto per lanciare entro luglio un programma triennale che incoraggi l'uso da parte dei medici dell'informatica nella prescrizione e nella registrazione delle cartelle cliniche.
Il programma non prevede il pagamento del contatto e-mail, ma le aziende ingaggeranno circa 6.000 medici che hanno in cura molti degli impiegati della GM, fornendo loro i prodotti tecnologici di Medscape, nella speranza che questa iniziativa possa aiutare la GM ad abbassare i costi delle cure sanitarie.
L' azienda e Medscape forniranno gratuitamente, o dietro un minimo compenso, piccoli palmari (PC portatili di ridotte dimensioni) contenenti il software di Medscape. La GM, egualmente, consiglierà ai medici l'uso del software Medscape Logician, il cui costo si aggira intorno a 4.000 dollari l'anno. Il software non verrà fornito gratuitamente, ma GM e Medscape hanno detto che copriranno la metà delle spese durante il primo anno, mentre negli anni successivi i medici pagheranno la tariffa intera.
Circa 5.000 medici riceveranno i palmari, mentre 1.000 medici, soprattutto nelle città con meno di 100.000 abitanti, otterranno un contributo per Logician.
Questo progetto è a complemento, ma è altra cosa, ripetto l'altra iniziativa sulla sicurezza del paziente in cui è coinvolta la GM, chiamata Leapfrog Group, una coalizione di 500 aziende.
"La Società Medica dello Stato del Michigan ha deciso di sostenere l'iniziativa sull'uso dei palmari perché integra il lavoro che la Società stessa sta già svolgendo, per incoraggiare l'uso medico di questi strumenti per accedere alle informazioni cliniche e migliorare la sicurezza del paziente" riferisce il dr. Kevin Kelly, direttore della MSMS.
Abbiamo chiesto al dott. Songini, direttore dell'Unità per il Diabete e il Metabolismo del Dipartimento di Medicina Interna dell'Ospedale S.Michele di Cagliari e da anni collaboratore volontario di Progetto Diabete e Children With Diabetes, "Pensa che un'niziativa simile potrebbe trovare una sua applicazione anche in Italia, considerato che, a differenza degli USA, qui la sanità è pubblica e le spese per la salute dei dipendenti non sono sostenute direttamente dalle aziende, ma dallo Stato? Forse lo Stato stesso potrebbe prendersi carico della retribuzione dei medici che forniscono consulenze via e-mail?". "Sono d'accordo sulle difficoltà" risponde il dott. Songini "anche se secondo me più concettuali e culturali (determinate forse da una superata cultura cattolica) rispetto ai paesi anglosassoni (di cultura protestante), dove giustamente nel piccolo e nel grande ogni servizio reso alla comunità, al di là della beneficenza (e certo hanno molto da insegnarci se si pensa che la JDF raccoglie da loro ben più denaro di quanto facciamo noi cattolici 'buoni'...) deve essere sostenuto economicamente o retribuito, senza naturalmente esagerare. Questo per garantire un servizio che duri anche nel lungo termine".
Tratto da: amednews.com - Tyler Chin, AMNews staff. April 9, 2001
Traduzione e adattamento a cura di: Guido SeuData ultimo aggiornamento: Lunedì, 9 Aprile 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_030.html
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