Prevenzione
Per la retinopatia diabetica serve più attenzione
di Carmelo D'Alessio e Giuseppe Perillo
I risultati di un nuovo studio dimostrano che più di un terzo della popolazione diabetica non presta l’attenzione necessaria per proteggersi dalla perdita della propria vista.
Il Dr. George Blankenship, Presidente della American Accademy of Ophthalmology, sottolinea il bisogno per i diabetici e per i loro medici di essere meglio educati circa i potenziali danni che i diabetici possono avere ai propri occhi e circa il modo in cui i danni possono essere prevenuti.
L’iperglicemia può danneggiare sia i vasi sanguigni della retina sia il fondo oculare.
I ricercatori spiegano, nel numero di Marzo della rivista Ophthalmology, che i segnali iniziali della retinopatia diabetica possono essere osservati con un esame del fondo oculare nel quale la pupilla viene dilatata a mezzo di un collirio, in modo tale che la retina può essere osservata chiaramente.
Analoghe osservazioni vengono riportate da uno studio pubblicato nell'edizione di Marzo di Diabetes Care, condotto dall'Università della Florida. I risultati di tale studio indicano che i diabetici di tipo 1 neodiagnosticati, dovrebbero immediatamente sottoporsi a regolari controlli oculari, sebbene le raccomandazioni dell'American Diabetes Association (ADA) consigliano di iniziare questi esami da 3 a 5 anni dopo la diagnosi. Secondo i ricercatori, le raccomandazioni dell'ADA si basano sull'evidenza che il controllo aggressivo della glicemia può ritardare la progressione della retinopatia diabetica, che solitamente non si manifesta mai nei primi dieci anni di malattia. Ma, usando tecniche d'esame più sofisticate, come nello studio in questione, si sono riscontrati iniziali segni di retinopatia (retinopatia background, ndt) nel 67.1% di 1.600 pazienti con durata del diabete inferiore ai 5 anni. Questi pazienti furono testati per la partecipazione al DCCT (Diabetes Control and Complications Trial) e il 54.2% mostrava segni di retinopatia alla visita preliminare. Gli esami di follow-up rivelarono la condizione in altri 341 pazienti prima dei 5 anni di malattia.
Ecco perché i controlli oculari, comprensivi dell'esame del fondo e di retinografia, dovrebbero essere inclusi nel controllo routinario dei diabetici di tipo 1, già dal primo anno di diagnosi.
Ma da un’altra indagine condotta su 2.308 pazienti diabetici, il Dr. Elinor R. Schoenfeld ed i suoi colleghi dell’Universy Medical Center at Stony Brook in New York hanno riscontrato che, il 35% dei pazienti, non aveva avuto una visita nell’anno precedente ed un terzo di questo gruppo aveva avuto una visita, ma non con la pupilla dilatata.
Gli autori sottolineano: "tutto ciò comporta una mancata opportunità di fornire una cura globale ai diabetici...".
I ricercatori hanno inoltre precisato che i diabetici di tipo 1, per i quali è maggiore il rischio di perdita della vista, devono seguire delle linee guida mediche, in particolar modo i pazienti anziani o quelli che hanno ricevuto un preciso percorso terapeutico.
Le persone che non hanno seguito delle linee guida mediche, non hanno di conseguenza mai fatto controlli né da un optometrista né da un oftalmologo. Tra quelle che invece hanno seguito delle linee guida mediche, l’86% è stato visitato da un oculista nel loro ultimo esame della vista, mentre il 10% è stato visitato da un optomestrista.
Bibliografia
- Study recommends that dilated eye exams and retinal photography be part of routine management of type 1 diabetes during the first five years -Tratto da: http://www.childrenwithdiabetes.com/ - Fonte: Diabetes Care 24:522-526, 2001
- Many diabetics lack care to prevent blindness. - Tratto da: http://www.reutershealth.com/ - Fonte: Ophthalmology 2001;108:563-571
Traduzione e adattamento a cura di: Carmelo D'Alessio e Giuseppe PerilloData ultimo aggiornamento: Martedì, 3 Aprile 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_029.html
|
|
|
