Trapianti
L’autotrapianto di isole dopo pancreatectomia previene il diabete
Traduzione di Leandro Cuzzocrea
I pazienti che subiscono una pancreatectomia a causa di pancreatiti croniche, dovrebbero essere presi in considerazione per l’autotrapianto di isole pancreatiche, che possono essere trapiantate con successo nel fegato per prevenire il diabete. Purtroppo questa procedura viene effettuata così raramente che non viene descritta in letteratura medica.
Il team del Dott. Robertson ha seguito sei pazienti non diabetici che si sono sottoposti all’autotrapianto di isole. Per ciascun paziente sono state trapiantate tra 290.000 e 678.000 isole pancreatiche.
Si è constatato che il diabete clinico con lieve iperglicemia a digiuno si sviluppava solamente in un paziente a cui era stato trapiantato il minor numero di isole pancreatiche. Nessuno degli altri pazienti è dovuto ricorrere all'insulina o all’uso di altri farmaci ipoglicemizzanti.
Due dei pazienti presentavano un elevato valore di emoglobina glicosilata (HbA1c), ma le misure rientravano nel range di un eccellente controllo glicemico del diabete trattato.
Comunque, i ricercatori hanno notato un apparente deterioramento della risposta insulinica al glucosio. Sulla base della correlazione tra scomparsa del glucosio endovenoso e quantità di isole trapiantate, il Dott. Robertson e i suoi colleghi hanno stimato che dovrebbero essere sufficienti approssimativamente 500.000 isole pancreatiche per normalizzare la tolleranza al glucosio.
In conclusione, questa procedura dovrebbe essere di “routine” nei pazienti con pancreatiti croniche che si sottopongono a pancreatectomia. La decisione di effettuare una pancreatectomia e un autotrapianto di isole è difficile, ma è sbagliato aspettare troppo a lungo.
Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes 2001; 50:47-50
Traduzione e adattamento a cura di: Leandro CuzzocreaData ultimo aggiornamento: Venerdì, 2 Marzo 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_015.html
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