Ricerche
Ipotizzati tre distinti sottotipi di diabete mellito tipo 1
Secondo uno studio condotto in Giappone, una classificazione appropriata del diabete tipo 1 potrebbe portare ad una migliore comprensione della patogenesi della malattia e allo sviluppo di nuove terapie.
Alcuni ricercatori di Osaka, hanno esaminato il tessuto pancreatico di pazienti di recente diagnosi e ne hanno analizzato le caratteristiche cliniche. I risultati dello studio hanno condotto i ricercatori a ritenere che vi siano tre sottotipi distinti di diabete mellito:
- tipo 1 autoimmune;
- non autoimmune ad esordio repentino;
- non autoimmune senza esordio repentino (o non autoimmune-cronico).
Il diabete mellito tipo 1 autoimmune, che colpisce circa il 60% dei pazienti, è caratterizzato da insulite e sovrapproduzione di molecole a maggiore istocompatibilità complessa (MHC) di classe 1. E' inoltre correlato ad una alta prevalenza di autoanticorpi e ad una progressiva perdita della funzione delle cellule beta dopo l'esordio della malattia.
Circa il 30% dei pazienti ha il diabete mellito non autoimmune e senza esordio improvviso, non evidenzia né insulite né sovrapproduzione della classe 1 di antigeni MHC nelle cellule delle isole. Inoltre, si evidenzia una bassa presenza di autoanticorpi e dopo l'esordio della malattia vi è una progressiva e relativamente lenta perdita delle cellule beta.
Il tipo 1 non autoimmune, ma ad esordio repentino, colpisce circa il 10% dei pazienti e non è correlato né ad insulite né a sovrapproduzione della classe 1 di molecole MHC. Esso è tuttavia caratterizzato da una infiltrazione di linfociti nel tessuto pancreatico esocrino, livelli elevati di enzimi pancreatici e assenza di autoanticorpi. Secondo gli autori, il progresso della malattia è notevolmente aggressivo.
Tratto da: Annals of Medicine 2000 Vol 32 pp 539-543. "A proposal of three distinct subtypes of type 1 diabetes mellitus based on clinical and pathological evidence"
Traduzione e adattamento a cura di: Gigliola Paviotti
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 15 Dicembre 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_123.html
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