Ricerche
Prospettive della terapia genica per il diabete
Il trasferimento genico si dimostra efficace per il controllo della glicemia nel diabete sperimentale
Nuove speranze sono arrivate negli ultimi anni dalla terapia genica, con cui molti scienziati stanno cercando di ricreare la produzione fisiologica di insulina da cellule "surrogate", sebbene le beta cellule pancreatiche siano molto specializzate e difficili da replicare.Un gruppo di ricercatori della Yonsei University di Seul e della Calgary University canadese, ha sviluppato un metodo che ha prodotto la remissione del diabete di tipo 1 nelle cavie da laboratorio, attraverso la terapia genica. I risultati sono stati pubblicati nell'edizione del 23 Novembre scorso della rivista Nature.
L'equipe di ricerca, diretta dal dottor Ji-Won Yoon, ha utilizzato ratti con diabete indotto attraverso una sostanza chimica (ratti SD) e topi affetti da diabete autoimmune (topi NOD), iniettando loro nel fegato un gene codificato come una molecola d'insulina, attraverso un virus benigno (adenovirus). I ratti SD che ricevevano il vettore genico, mostravano una graduale riduzione dei livelli glicemici, che si sono stabilizzati dopo una settimana, rimanendo normali per più di otto mesi. Analogamente, i topi NOD iperglicemici, hanno sviluppato normoglicemia 7 giorni dopo il trattamento ed hanno mantenuto normali livelli glicemici per più di cinque mesi. Nessuno dei due gruppi di animali ha sviluppato anticorpi ed il gene è stato integrato nel DNA degli epatociti dei roditori. Il prodotto ha agito come l'insulina, regolando il glucosio nel sangue: quando la glicemia era normale il gene è rimasto inattivo, quando la glicemia era elevata, il gene si è attivato. I risultati hanno però indicato che i livelli insulinemici nei topi trattati s'innalzavano piuttosto tardi rispetto ai topi sani.
Gli autori hanno concluso che il trattamento, sia dei ratti con diabete chimicamente indotto sia dei topi con diabete autoimmune, ha causato la remissione permanente della malattia, senza alcun effetto collaterale sugli epatociti.
Yoon avverte che ci sono ancora diversi ostacoli da superare. Il trattamento deve prima essere testato su larga scala negli animali, e vari problemi devono essere risolti prima che possano iniziare le sperimentazioni cliniche sull'uomo. Ci vorranno almeno 6-8 anni, prima che questa terapia, se si dimostrerà efficace nell'uomo, sia disponibile. Ciò nonostante, Yoon crede che questa sia una strada promettente per una possibile guarigione del diabete umano di tipo 1.
Sull'ultima edizione di Science, è riportata un analoga sperimentazione guidata dal Dr. Kieffer e dai suoi colleghi dell'Università di Alberta (Edmonton, Canada), su cellule K intestinali. Tali cellule normalmente secernono l'ormone GIP, potenziando l'effetto dell'insulina, in risposta ai pasti. Hanno transfettato le cellule con una costruzione del gene della proinsulina umana, collegato alla zona secretoria del GIP. Si è riscontrato che le cellule così trattate, non solo secernevano insulina umana e C-peptide in giuste quantità, ma che tale funzione era anche glucosio-dipendente. Inoltre, i topi transgenici generati con questo metodo, producevano insulina umana nel duodeno e nello stomaco, ma non altrove. Gli studi istologici hanno confermato che la produzione d'insulina umana era limitata alle cellule K dell'intestino. Infine, quando venivano distrutte le beta cellule negli animali, questi non mostravano né iperglicemia né glicosuria a digiuno.
Gli autori hanno affermato che questi risultati suggeriscono come la produzione d'insulina da parte delle cellule K, potrebbe correggere il diabete al punto di ripristinare la normale tolleranza glucidica.
Sicuramente si tratta di significativi passi avanti nella direzione giusta, benché la terapia genica per vari motivi di sicurezza ed efficacia variabile, presenti ancora numerosi interrogativi ed il trasferimento dal laboratorio alla clinica appaia, come al solito, ancora in salita. Tuttavia, questi studi mostrano che il rimpiazzo dell'insulina mediante terapia genica, può rappresentare una via praticabile per la cura definitiva del diabete.
Bibliografia
- Remission in models of type 1 diabetes by gene therapy using a single-chain insulin analogue. [Nature 2000 Nov 23; 408(6811):483-8]
- Potential breakthrough in diabetes treatment. [Gazette on the web - University of Calgary - Nov 27; Vol.30 No.17]
- Terapia genica per il diabete: il futuro si avvicina. [Le Scienze - 05.12.2000]
- Gene therapy for type 1 diabetes effective in two rodent models. [Reuters Health]
Glucose-dependent insulin release achieved in non-beta cells. [Science 2000;290:1959-1962 - Fonte: Reuters Health]
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 12 Dicembre 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_122.html
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