La monoterapia migliora l'HbA1c e la displidemia nei diabetici di tipo 2
Vantaggi del pioglitazone
Il composto tiazolidinico pioglitazone cloridrato, può migliorare significativamente il controllo glicemico nei diabetici di tipo 2, diminuendo il rischio cardiaco in questi pazienti.
Il Dr. John W.Egan ed un team multidisciplinare del Takeda American Reserch & Development Center di Lincolnshire (Illinois, USA), ha esaminato la sicurezza e l'efficacia di quattro diversi dosaggi di pioglitazone in monoterapia in 408 pazienti con diabete di tipo 2 e scadente controllo glicemico. I pazienti sono stati randomizzati secondo i quattro dosaggi (7,5-15-30-45 mg), somministrati una volta al giorno per un totale di 26 settimane.
Dopo l'inizio del trattamento, i pazienti hanno mostrato un calo abbastanza rapido dei livelli di glicemia plasmatica a digiuno, che ha raggiunto una significatività statistica entro due settimane, per tutti i dosaggi. Ma il gruppo in trattamento con il dosaggio minore, mostrava anche rilevanti diminuzioni dei livelli di emoglobina glicosilata (HbA1c), con massimi effetti tra la 10^ e la 14^ settimana dopo l'inizio della terapia. Durante lo studio, i pazienti trattati con 15-30 o 45 mg al giorno di pioglitazone, evidenziavano inoltre una diminuzione dei trigliceridi ed un aumento dei livelli di colesterolo HDL, ma nessuna variazione dei livelli di colesterolo LDL.
Secondo quanto affermato dal Dr. Egan e dai suoi colleghi, questi favorevoli cambiamenti nei profili lipidici dei pazienti, suggeriscono che il pioglitazone può fornire un beneficio aggiuntivo in questa popolazione di diabetici con complicanze cardiovascolari note.
Tratto da: Diabetes Care 2000;23:1605-1611
Traduzione e adattamento a cura di: Carmelo D'Alessio
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 5 Dicembre 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_121.html
|
|
|
