La JDF cambia nome e logo, a conferma di un maggiore impegno nella ricerca di una cura

Per trent'anni la JDF (Juvenile Diabetes Foundation International) si è distinta come la principale organizzazione tra quelle impegnate nella ricerca a favore del diabete giovanile, una forma di diabete che colpisce i bambini e li rende insulino dipendenti per tutta la vita.

Dopo aver focalizzato per tanto tempo la propria attenzione sulla ricerca, ora la JDF compie un importante passo in avanti, sottolineato dall'adozione di un nuovo nome, un nuovo logo ed una nuova identità visiva.

Il nome dell'organizzazione è ora JDRF ("Juvenile Diabetes Reasearch Foundation"), ed il motto è "Dedicated to Finding a Cure" ("Dedicata alla ricerca di una cura"). Dal 1970, anno in cui venne fondata da alcuni genitori di bambini diabetici, JDRF ha raccolto e devoluto alla ricerca circa 410 milioni di dollari (al cambio attuale, circa 931 miliardi di lire), e solo nel 2001 prevede di devolvere circa 120 milioni di dollari (circa 270 miliardi di lire). Questo la rende non solo la più importante organizzazione no-profit e non governativa a livello mondiale nel settore della raccolta di fondi per la ricerca sul diabete, ma anche una delle più efficienti in assoluto, se si considera che l'85% delle somme raccolte viene effettivamente devoluto per sostenere progetti di ricerca.

L'organizzazione ha inoltre rivisto la propria identità e la propria immagine "Ci siamo concentrati su tre elementi chiave" ha dichiarato Ross Cooley, Presidente del Consiglio Direttivo di JDRF "Innanzitutto, la nostra priorità principale è il diabete giovanile, di tipo 1, che colpisce i giovani. Poi, abbiamo definito un progetto relativo ai programmi di ricerca che ci permette di investire il nostro tempo e le nostre risorse economiche in ricerche di altissimo profilo, finalizzate alla scoperta di una cura a breve termine. Infine, abbiamo deciso di finanziare la migliore ricerca sul diabete, in qualsiasi angolo del mondo".

I ricercatori sembrano vicini alla scoperta di una cura per il diabete e le sue complicanze.

Ogni ora che passa, a qualcuno viene diagnosticato il diabete giovanile, ma questa patologia di origine autoimmune colpisce anche gli adulti. Per potersi garantire la sopravvivenza, chi si ammala di diabete giovanile deve misurare la glicemia anche sei volte al giorno, e praticarsi numerose iniezioni di insulina. Tuttavia, l'insulina di per sé non aiuta a guarire dal diabete e non serve a prevenire le sue eventuali, devastanti complicanze: disfunzioni renali, cecità, nefropatie, amputazioni, patologie cardiovascolari e infarti.

La missione della JDRF resta sempre la medesima: trovare una cura per il diabete e le sue complicanze attraverso il sostegno alla ricerca scientifica.



Tratto da: JDRF web site
Traduzione e adattamento a cura di: Fiorenzo Forza


Tratto da: JDRF web site
Traduzione e adattamento a cura di: Fiorenzo Forza Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 1 Dicembre 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_119.html

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