Informazione
Medicina in Internet: attenzione
"Il caso dei due anziani coniugi australiani che si sono suicidati dopo aver ricevuto da un sito medico Internet la notizia di essere ammalati di cancro, ha scosso il mondo sanitario informatico. Sopraffatti dallo sconforto, si sono uccisi senza aver dubbi sulla diagnosi (poi risultata errata) dello studio medico virtuale al quale avevano inviato analisi e cartelle cliniche. Pagni, presidente dell'ordine dei medici, osserva: "occorre la massima prudenza in queste diagnosi a distanza spesso superficiali. Quindicimila siti medici Internet sono veramente troppi e svalutano anche la telemedicina, che è un'altra cosa. Nulla può sostituire il rapporto diretto tra medico e paziente. In questo campo, più aumentano le fonti di informazione, più aumenta la confusione".
Questo breve trafiletto, apparso sulla rivista "Città nuova" N.18 - 2000, mette in risalto un grave problema con cui molti siti Internet che si occupano di medicina hanno giornalmente a che fare: qual è la linea di demarcazione tra "informazione" e "diagnosi/cura" a distanza? Mentre ci troviamo in pieno accordo con il significato profondo delle parole di Pagni, l'ultima affermazione può portare a confondere proprio questa sottile ma essenziale differenza.
Noi crediamo che "informare" significhi fornire al paziente gli strumenti per meglio gestire la propria malattia (e per una malattia cronica come il diabete, l'autogestione costituisce più del 90% della cura), per meglio rapportarsi con il proprio medico curante, per essere in grado di valutare la qualità dell'assistenza ricevuta e difendere quindi il proprio diritto alla salute.
I pareri dei nostri esperti mirano proprio a questo obiettivo, ed è per questa ragione che le loro risposte non sostituiscono mai il parere del medico curante, ma danno per lo più informazioni generali (non generiche) che, se in alcuni casi mirano a rassicurare il paziente, in altri lo stimolano a chiedere a chi lo assiste una maggiore attenzione alla "persona" vista come attore della propria vita e non come spettatore delle altrui decisioni.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 20 Novembre 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_110.html
|
|
|
