La Vitamina E riduce i livelli di Proteina C-reattiva
Proprietà cardioprotettive della Vitamina E
DALLAS, 24 Ottobre 2000. I ricercatori dell'UT Southwestern Medical Center di Dallas (USA), hanno scoperto che un'elevata assunzione di vitamina E antiossidante, riduce i livelli della proteina C-reattiva (CRP), un predittore di malattie cardiovascolari.
Lo studio è stato condotto in 5 mesi su 75 persone, alcune delle quali affette da diabete mellito non insulino-dipendente. I soggetti dello studio sono stati divisi in 3 gruppi: diabetici di tipo 2 cardiopatici, diabetici di tipo 2 non cardiopatici e gruppo di controllo. Tutti i soggetti hanno assunto giornalmente 1.200 unità internazionali di vitamina E naturale per una durata di 3 mesi.
Si misuravano poi i livelli di CRP di ciascun soggetto prima e dopo la supplementazione e due mesi dopo la conclusione della terapia con vitamina E. Si è riscontrato che l'integrazione di vitamina E abbassava i livelli di CRP del 30% in tutti e tre i gruppi. I livelli di interleuchina-6 monocitica, che provoca la secrezione di CRP da parte del fegato, erano diminuiti in media del 50% in tutti i gruppi.
Il coordinatore dello studio ha affermato che la vitamina E abbassa in modo significativo la proteina C-reattiva, sia nei diabetici che nei non diabetici e che essa potrebbe rappresentare un valido supporto nel tentativo di ridurre l'incidenza di malattie cardiovascolari.
I test ematici eseguiti prima della terapia con vitamina E, mostravano che anche i pazienti diabetici, specialmente quelli con complicanze vascolari, avevano aumentati livelli di CRP ed interleuchina-6. Il livello medio di CRP nel sangue è uguale o inferiore a 4 mg/l. Gli studi hanno dimostrato che gli individui con e senza malattie cardiovascolari sono maggiormente esposti a recidiva d'infarto se i loro livelli di CRP sono uguali o superiori a 2 mg/l.
Peraltro, gli stessi ricercatori, in un altro studio pubblicato nel Luglio scorso su Circulation, hanno trovato che la vitamina E naturale può aiutare a ridurre le malattie cardiovascolari nei diabetici, agendo direttamente sull'infiammazione causata dai globuli rossi o dai monociti.
È stato quindi dimostrato che la proteina C-reattiva (CRP) è un fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari nelle persone con e senza diabete. La notizia potrebbe avere risvolti clinici importanti visto che le malattie cardiache sono la principale causa di morte e morbilità nei diabetici di tipo 2.
Tratto da: The Doctor Guide
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 6 Novembre 2000 6:30:00
Ricerca, traduzione e adattamento a cura di Carmelo D'Alessio
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_103.html
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