Suggerito un nuovo criterio per la diagnosi di diabete
Potrebbe cambiare il limite glicemico dopo due ore nella curva da carico orale di glucosio (O.G.T.T.). I ricercatori propongono di elevare tale limite da 200 mg/dl a 240 mg/dl.
Ciņ rafforza il concetto che la concentrazione di glucosio puņ predire ogni successivo sviluppo di specifiche complicanze del diabete.
Il criterio č stato assunto dal Comitato di esperti per la Diagnosi e la Classificazione del Diabete, che ha fissato in 200 mg/dl il limite di glicemia dopo 2 ore dal carico di glucosio. Il miglior controllo della glicemia a lungo termine ha dimostrato come i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) siano un importante elemento predittivo delle complicanze microvascolari e neuropatiche.
Perciņ i ricercatori di Los Angeles hanno valutato la distribuzione dei livelli di HbA1c in soggetti sottoposti al test OGTT, per determinare quali valori di glicemia dopo 2 ore potevano identificare coloro che presentavano emoglobina glicata normale rispetto a quelli che l'avevano elevata.
Circa 2/3 dei pazienti con glicemia dopo 2 ore compresa fra 200 e 240 mg/dl, avevano livelli normali di emoglobina glicata, mentre dal 60% all'80% dei pazienti con glicemia superiore a 240 mg/dl, evidenziavano un'elevata HbA1c.
I ricercatori hanno concluso che questi livelli di emoglobina glicata sono la miglior misura attualmente disponibile per riflettere la glicemia a lungo termine e, su queste basi, raccomandano l'innalzamento del limite glicemico dopo due ore nella curva da carico orale di glucosio.
Tratto da: Revisiting the Oral Glucose Tolerance Test criterion for the diagnosis of diabetes. [Journal of General Internal Medicine 15(8), 551-555]
Fonte: http://www.docguide.com, The Doctor guide
Traduzione, adattamento e sintesi a cura di: Leandro Cuzzocrea e Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Lunedì, 9 Ottobre 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_090.html
|
|
|
