Controllo transdermico della glicemia

di Carmelo D'Alessio e Fiorenzo Forza

Si moltiplicano i tentativi scientifici di offrire ai pazienti diabetici un'alternativa indolore per controllare la glicemia. Infatti, le procedure attuali, prevedendo punture multiple dei polpastrelli durante la giornata, rendono di fatto difficile il raggiungimento ed il mantenimento di un buon controllo metabolico.

Recentemente sono stati proposti due nuovi metodi di controllo transdermico della glicemia, uno basato sugli ultrasuoni e, l'altro sui raggi infrarossi.

La prima ricerca, effettuata dal dr. Gabbay del Penn State's College of Medicine e pubblicata sulla rivista Nature Medicine, è stata condotta prima su cavie e poi su soggetti diabetici insulino-dipendenti. Sono stati utilizzati ultrasuoni a bassa frequenza, che rendono la pelle permeabile e consentono quindi al glucosio di attraversarne gli strati più superficiali. L'epidermide, viene perforata applicando localmente un segnale ad ultrasuoni per una durata inferiore ai 2 minuti. Gli esperimenti hanno dimostrato che è preferibile operare in una zona cutanea povera di bulbi piliferi, come ad esempio l'interno delle braccia. A questo punto, il glucosio si diffonde attraverso gli strati cutanei e può essere misurato in regime continuativo per un massimo di circa 12 ore.

L'altro studio, condotto dalle università di Iowa e dell'Ohio e pubblicato su Diabetes Tecnology & Therapeutics, suggerisce che un un fascio di luce a raggi infrarossi può esattamente misurare il glucosio attraverso la pelle. In una piccola sperimentazione clinica che ha coinvolto 5 persone con diabete di tipo 1, i ricercatori hanno usato un fascio di luce per misurare la glicemia fino a 6 volte al giorno per 39 giorni. Essi colpivano con un raggio ad infrarossi la lingua, che è un tessuto ben vascolarizzato. Poiché il glucosio ed altre molecole ematiche assorbono specifiche frequenze luminose, è stato misurato il livello con cui ogni frequenza luminosa era assorbita dalla lingua, determinando la glicemia.

In entrambi gli studi, la correlazione dei risultati coi metodi standard è stata uniforme e, sebbene gli esperimenti sono stati effettuati con dispositivi costosi e poco pratici per l'uso domestico, è possibile la messa a punto di strumenti portatili e più compatti.

Ora che si conoscono le tecniche, bisognerà migliorare le prestazioni dei metodi, che potranno rendersi disponibili per l'uso commerciale entro 3-5 anni. La speranza è quella di contribuire con questi nuovi sistemi indolore, a facilitare il controllo della glicemia nei diabetici, in modo da prevenire le complicanze croniche della malattia.

Bibliografia

  1. Ultrasound may help diabetics check glucose painlessly

  2. Diabetics may soon use light to measure glucose


Fonte: http://www.unisci.com

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 27 Settembre 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_085.html

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