Ipoglicemia ed Impiego

American Diabetes Association

Nel 1984, riconoscendo i progressi prima impensabili realizzati nel trattamento e nella gestione quotidiana del diabete, l'ADA ha adottato la seguente politica sull'occupazione.

Chiunque abbia il diabete, sia insulino-dipendente oppure non insulino-dipendente, dovrebbe essere considerato adatto ad ogni occupazione per cui sia qualificato.

Al contrario, malgrado i progressi medici e tecnologici significativi fatti nella gestione del diabete, si presentano ancora troppo spesso discriminazioni sul lavoro e licenziamenti a danno delle persone con il diabete. Questa discriminazione è basata spesso sulla paura che la persona con il diabete possa rappresentare, per il datore di lavoro o per il pubblico, un rischio per la sicurezza, un timore a volte basato su informazioni sbagliate o su mancanza di conoscenze aggiornate sul diabete. Forse la preoccupazione più grande è che un'ipoglicemia possa causare un'incapacità inattesa ed improvvisa.

L'ipoglicemia si presenta in conseguenza di un relativo eccesso di insulina nel sangue risultante in livelli eccessivamente bassi di glucosio nel sangue. Il livello di glucosio, causa dei sintomi dell'ipoglicemia, varia da persona a persona e, per la stessa persona, in circostanze diverse. L'ipoglicemia si verifica solitamente in modo graduale e generalmente è associata a segnali di pericolo tipici, che possono includere un battito cardiaco accelerato, sudorazione, tremore, ansia e fame.

Quando i sintomi si manifestano, può essere intrapresa un'azione preventiva mangiando carboidrati. Una reazione ipoglicemica di norma non è associata ad una perdita della coscienza o a convulsioni. Tuttavia, se i segnali di pericolo sono assenti o ignorati ed il livello del glucosio nel sangue continua a scendere, un'ipoglicemia più severa può condurre ad un'alterazione della funzione mentale che degeneri in confusione, stupore ed infine perdita di coscienza. La maggior parte degli individui con il diabete non soffrono mai di ipoglicemie gravi. Coloro che avvertono ricorrenti episodi dovrebbero essere valutati individualmente e, se ritenuti inidonei, dovrebbero cambiare occupazione.

L'ipoglicemia non si presenta nei diabetici che necessitano soltanto di una terapia medica nutrizionale (MNT) o esercizio fisico ed è rara nelle persone curate con glucosidase-inibitori, biguanidi, o tiazolinedine.

Tranne negli anziani o negli individui cronicamente malati o in presenza di digiuno prolungato, l'ipoglicemia grave è improbabile quando vengono usati farmaci antidiabetici orali per controllare il glucosio nel sangue.

La maggior parte della gente riconosce i segni di allarme dell'ipoglicemia immediatamente e può neutralizzarla rapidamente mangiando. Ancora, l'uso adeguato dei sistemi che permettono il monitoraggio veloce ed esatto dei livelli del glucosio nel sangue può aiutare le persone ad evitare ipoglicemie significative. Quindi, la maggior parte dei diabetici può gestire il suo stato in maniera tale che ci sia un rischio minimo di incapacità conseguente ad ipoglicemia.

Ricapitolando, siccome gli effetti del diabete sono unici per ciascuno, è inadeguato considerare tutti i diabetici alla stessa maniera.

I diabetici dovrebbero essere considerati individualmente in relazione all'impiego, sulla base dei requisiti specificatemente richiesti per esso.

I fattori da pesare in questa decisione includono lo stato medico dell'individuo, il regime terapeutico (MNT, antidiabetici orali e/o insulina) e l'anamnesi, specialmente rispetto ai casi di incapacità verso passati episodi ipoglicemici.


Traduzione e adattamento a cura di Stefano Paolocci

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 27 Luglio 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_081.html

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