La somministrazione di fenofibrato rallenta l'evoluzione dell'aterosclerosi nei diabetici di tipo 2
di Ian Mason
Stoccolma, 29 Giugno (Reuters Health) - Secondo una ricerca svolta nell'ambito del DAIS (Diabetes Atherosclerosis Intervention Study) e presentata al XII Simposio Internazionale sull'Aterosclerosi, il trattamento di diabetici di tipo 2 con fenofibrato rallenta di circa il 40% la progressione dell'aterosclerosi.
Il direttore del Dais, il dott. George Steiner dell'Università di Toronto (Ontario, Canada) ha annunciato che questo risultato, che concentra l'attenzione sul livello di colesterolo HDL del paziente, può avere notevoli ripercussioni sulle convenzionali terapie del diabete di tipo 2, ed ha inoltre affermato che questo è il primo studio che dimostra come il trattamento di anomalie a livello lipidico può rallentare la progressione di patologie a carico delle arterie coronariche.
Il DAIS, intrapreso su specifica richiesta del World Health Organization, è stato portato a termine congiuntamente in Canada, Finlandia, Francia e Svezia. Questa indagine ha riguardato 418 diabetici di tipo 2 ai quali è stato somministrato, in seguito ad una selezione casuale, del fenofibrato (200 mg al giorno di Lipanthyl) oppure un placebo.
Tutti i soggetti presentavano un profilo lipidico tipico dei diabetici di tipo 2, con basso livello di lipoproteine ad alta densità (colesterolo HDL), elevato livello di trigliceridi e medio-alto livello di lipoproteine a bassa densità (colesterolo LDL). La progressione della patologia aterosclerotica è stata misurata con il metodo angiografico.
Il dott. Steiner ha dichiarato che nei soggetti trattati con fenofibrato si è rilevata una riduzione, pari a circa il 40%, nella progressione di lesioni aterosclerotiche focalizzate (basate su un diametro minimo del lumen e sulla percentuale di stenosi), oltre ad una analoga riduzione non significativa dell'aterosclerosi diffusa "Questa ricerca ha dimostrato che la progressione angiografica delle patologie coronariche dei pazienti diabetici di tipo 2 trattati con fenofibrato è simile a quella di soggetti non diabetici".
Il dott.Steiner ha inoltre aggiunto che, sebbene la ricerca svolta dal DAIS non fosse finalizzata all'accertamento di conclusioni cliniche, il trattamento con fenofibrato ha dimostrato di poter ridurre del 23% il verificarsi di eventi clinici quali il decesso o l'infarto del miocardio, oltre che la necessità di ricorrere all'angioplastica o all'applicazione di bypass coronarici. Seppure non statisticamente significativa, questa riduzione ha comunque comportato notevoli benefici clinici per i pazienti.
"Un'importante conclusione che si può trarre da questa ricerca" ha affermato il dott. Steiner "è che ogni diabetico di tipo 2, sia esso uomo o donna, deve tenere sotto controllo i livelli lipidici, che devono essere accertati con esami a frequenza annuale, mentre anche la pił piccola anomalia nel profilo lipidico deve essere adeguatamente corretta e compensata. Per la prima volta è stato appurato con chiarezza che la normalizzazione del profilo lipidico, con particolare riferimento alla riduzione dei trigliceridi ed all'aumento del colesterolo HDL, può ridurre significativamente il rischio di insorgenza dell'aterosclerosi nei diabetici di tipo 2."
Tratto da Medscape Internal Medicine: http://internalmedicine.medscape.com
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 13 Luglio 2000 6:30:00
Traduzione, adattamento e sintesi a cura di Fiorenzo Forza
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_073.html
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