L'Unione Europea inverte la rotta sull'Avandia
Si appiana per il farmaco della SmithKline la strada verso l'approvazione
Londra (Reuters) 16 Marzo 2000 - L'Unione Europea ha invertito la decisione inzialmente negativa contro il nuovo farmaco antidiabete Avandia prodotto dal gigante della farmaceutica inglese, la SmithKline Beecham. Giovedì scorso la casa farmaceutica ha affermato che la decisione appianerebbe il percorso verso l'approvazione in tutta l'Unione Europea per il farmaco, il più importante nuovo prodotto della compagnia. È anche la prima volta che la comissione medicina dell'UE ha modificato una decisione negativa iniziale contro un farmaco. "Siamo soddisfatti di questo risultato," ha affermato Jean-Pierre Garnier Direttore Esecutivo della SmithKline "Questa è una buona notizia per i pazienti che soffrono di diabete tipo 2 in Europa che avranno ora accesso a questa nuova terapia." Secondo la Compagnia, il Comitato dell'UE per i Prodotti Medicinali Proprietari (CPMP) raccomanderà alla Commissione Europea che l'Avandia sia registrato solo per l'uso in combinazione con altri agenti antidiabetici orali in particolari circostanze. Il semaforo verde per la commercializzazione del prodotto dovrebbe essere garantito entro pochi mesi, ha aggiunto.
L'Avandia appartiene ad una nuova classe di farmaci che aumenta la sensibilità all'insulina naturalmente prodotta dall'organismo per il trattamento del diabete tipo 2, o dell'adulto. Benché il farmaco sia stato approvato negli USA dalla Food and Drug Administration (FDA), sono stati segnalati problemi di tossicità per il fegato associati con l'uso di un farmaco simile, il Rezulin della Warner-Lambert. Il Rezulin è stato ritenuto responsabile di alcuni eventi fatali a seguito di danneggiamento del fegato, ma l'Avandia ha mostrato di essere molto più sicura del prodotto rivale.
Liberamente tratto da un'agenzia Reuters
Data ultimo aggiornamento: Domenica, 2 Aprile 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_033.html
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