Il diabete fa male all'amore
di Chiara Simoncelli - Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale, Università di Roma la Sapienza
Il diabete mellito ha un'incidenza che viene valutata intorno al 5 per cento della popolazione generale. Disturbi nella sfera sessuale sono complicanze frequenti durante il decorso della malattia. In particolare si calcola che circa il 15 per cento dei diabetici tra i 20 e i 40 anni soffra di un deficit dell'erezione e che questa percentuale salga tra il 40 e il 60 per cento tra i 50 e i 70 anni. Non è raro ritrovare anche problemi relativi al calo del desiderio, al coito doloroso o all'eiaculazione, in particolare sembrano essere frequenti l'eiaculazione ritardata e quella retrograda. Nonostante questi dati siano noti, il paziente diabetico raramente ha trovato, sia a livello diagnostico che d'intervento, un ascolto su questo problema specifico. I motivi di questo vuoto vanno ricercati in varie direzioni: imbarazzo del paziente e talvolta del medico stesso ad affrontare l'argomento, scarsità di tempo e luogo inappropriato per le visite in ambulatori spesso sovraffollati.
L'Istituto di Sessuologia Clinica ha organizzato congiuntamente al professor Giuseppe Riondino e ai medici impegnati nell'unità operativa diabetologica dell'Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani (Inrca), un servizio di consulenza sessuologica. Non si tratta semplicemente di un servizio in più offerto al paziente ma di un lavoro integrato tra i vari specialisti; uno stretto confronto tra il diabetologo e lo psicosessuologo è fondamentale ancor più nel caso di presenza di sintomatologie diverse che hanno una ricaduta sia individuale che di coppia.
Si è tanto parlato negli anni recenti di psicosomatica sottolineando il potere della nostra mente di creare sofferenze nel corpo; ciò che sembra ancora poco evidente è il processo inverso. Cosa succede nella nostra vita psichica e relazionale a partire da un riscontro patologico obbiettivo? Ma psicosomatica e somatopsichica non sono altro che due facce della stessa medaglia e possono trovare nella pratica clinica un'area di grande interesse nella presa in carico congiunta degli specialisti. Per quanto ci riguarda questo è il modello d'intervento dell'Istituto di Sessuologia Clinica (Isc) e un progetto pilota è già stato portato a termine con successo all'Inrca di Ancona, grazie al direttore dottor Fumelli, al suo staff e alla dottoressa Tripodi dell'Isc. In questa esperienza è apparsa chiara la necessità del coinvolgimento, se possibile, della partner poichè il sintomo dell'uomo si accompagna spesso a difficoltà personali o secondarie da parte di quest'ultima. Tanto per fare un esempio: si è visto che nessuna delle partner in menopausa faceva ricorso alla terapia sostitutiva nè era stato suggerito l'uso di creme lubrificanti per evitare il fastidio della secchezza vaginale da cui può derivare dolore e bruciore nei rapporti! Anche l'utilizzo del sildenafil, della farmacodiffusione o del Vademecum Device possono sortire differenti effetti a seconda della preparazione specifica del singolo e della coppia ed è importante poter esaminare insieme al medico i due versanti: quello psicoemotivo e quello prettamente organico che questa malattia cronica può portare. Dopo un'attenta analisi della situazione individuale e di coppia i diversi problemi sono affrontati congiuntamente con prescrizioni mediche o mansionali per ripristinare una buona intesa sessuale. Il servizio, attivo dal 20 marzo ogni lunedì dalle 10 alle 14 e ogni giorno dalle 14 alle 19 è completamente gratuito per chi richiede la visita diabetologica presso l'Inrca di Roma, Dipartimento per la Patologia Endocrina e Metabolica, in via Cassia,1167.
Per ulteriori informazioni il referente di quest'iniziativa è il dottor Alessandro Malzeff (tel. 06-303421; 06-30342624; 06-30342609)
Tratto da: SALUTE di giovedì 23 Marzo 2000
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 29 Marzo 2000 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2000_032.html
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