Una lettura critica dello speciale sul diabete di "Dossier Salute"
Vivere bene con il diabete?
Abbiamo avuto diverse segnalazioni di inesattezze all'interno del giornale numero 51, anno 7, dicembre 1999, della rivista Dossier Salute, di Virgilio Degiovanni Editore Srl, Milano, numero interamente dedicato al diabete. Ci teniamo quindi a fare alcune precisazioni, non senza prima aver ringraziato i redattori della rivista di aver affrontato un argomento tanto importante e troppo spesso sottovalutato.
Nonostante la maggior parte delle informazioni di base siano giuste facciamo un breve elenco di quelle cose che più ci sono saltate agli occhi.
pag. 48: Due giornate a confronto: è pericoloso proporre ai pazienti diabetici, come è testualmente affermato, di praticare l'insulina alle 18:30 prima di lasciare il posto di lavoro e mangiare poi ben 1+1\2 ora dopo a casa alle 20....un intervallo infatti così lungo espone la persona a rischio elevato di gravi ipoglicemie. Se poi si considera che deve guidare dal posto di lavoro a casa in un traffico che potrebbe poi anche allungare ancora quel già troppo lungo intervallo...
Prendere poi come esempio di giornata tipo quella del signore col diabete di tipo 1 che fa due controlli delle urine e uno della glicemia nella sua giornata tipo è altamente fuorviante... Controllo delle urine? Una glicemia al giorno? Forse sarebbe il caso di prendere come esempio una persona un po' più attenta alle sue glicemiepag. 55: i 5 comandamenti: ... 2. Fallo all'ora giusta. E' bene praticare l'attività sportiva non immediatamente dopo i pasti. L'ora migliore, per il diabetico di tipo 1, è quella in cui il llivello di insulina nel sangue è in calo (dopo 6-7 ore dall'iniezione): riportiamo una frase tratta dal libro "Il diabete" di Giancarlo De Mattia. "il momento ideale della giornata è 45-60 minuti dopo il pasto" e come è noto, normalmente le iniezioni vengono fatte da 45 minuti a subito prima del pasto (a seconda del tipo di insulina). Forse sarebbe stato più corretto dire di adattare la dose di insulina e l'alimentazione all'esercizio fisico che si deve compiere.
pag. 4: "Vivere con il diabete è come vivere senza, se il disturbo viene riconosciuto in tempo e curato in maniera corretta": queste sono le parole che avrebbe detto il Professor Giorgino a cui è affidata l'introduzione. Una frase del genere, che da un lato dimostrerebbe la perfetta uguaglianza fra diabetici e non, in realtà apre il discorso con una linea di forte sottovalutazione del problema.
pag. 29: Un fulmine a ciel sereno: la storia di Dario è la storia di un ragazzo di vent'anni: nel leggerla, la speranza di trovare qualcosa di vicino alla vita reale è completamente disattesa. È totalmente raccontata attravero le parole di sua mamma... Da questa storia Può nascere un'idea sbagliata di diabetico "moderno". Per esempio, nel punto in cui la mamma ammette che essendo un ragazzo ha bisogno di gratificazioni, non dice "ogni tanto gli dico di mangiar quello che vuole" ma dice di "viziarlo un po'" cucinandogli dolci senza zucchero. È ormai universalmente accettato che anche le persone affette da diabete, possono invece consumare una moderata quantità di zuccheri.
pag. 49: Un ago, tre sistemi: i presìdi per somministrare l'insulina: il limite presunto sull'uso della penna (non si può miscelare l'insulina, verissimo, ma oramai la miscelazione è più un'eccezione che la norma) e che quindi la relegherebbero ad un uso "soprattutto fuori casa". Microinfusore: a proposito delle precauzioni da usare, per esempio quella di non bagnare lo strumento o di dover indossare abiti larghi e morbidi. Di quale pompa per insulina si sta parlando? Chi ha visto e provato i modelli attuamente in commercio (e neppure nuovissimi) sa benissimo che tali problemi oggi sono assolutamente superati dalle dimensioni e dall'impermeabilità di questi strumenti
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 23 Dicembre 1999 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n1999_117.html
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