Diabete e assicurazioni
Il diabete costituisce davvero un fattore di rischio per gli incidenti? Sono giustificate le tariffe elevate delle assicurazioni sulla vita? Le risposte da uno studio condotto dal prof. Knut Borch-Johnsen
Le persone affette da diabete mellito tipo 1 che si rivolgono alle assicurazioni per stipulare un nuovo contratto di assicurazione (vita, salute, RC-auto, ecc.) possono vedere le loro richieste respinte dalle compagnie o lievitare i premi assicurativi richiesti rispetto a quelli standard.
Durante gli ultimi 40-50 anni, la prognosi dei pazienti affetti da diabete tipo 1 è drasticamente migliorata, in parte grazie al miglior controllo metabolico dovuto alle nuove tecniche terapeutiche e in parte grazie ad un miglior trattamento delle complicanze.
Il prof. Knut Borch-Johnsen, Centro di Medicina Preventiva, Glostrup University Hospital, Danimarca, ha condotto uno studio per determinare se i premi assicurativi maggiorati, pagati dai pazienti diabetici, per le assicurazioni sulla vita o contro gli incidenti riflettono il vero rischio a cui essi vanno incontro.
Lo studio è stato condotto su due diversi fronti:
La mortalità: sono stati seguiti per 12-51 anni 3000 pazienti diabetici tipo 1, analizzando l'impatto di età, sesso, anno di diagnosi, e sviluppo di nefropatia.
Incidenti: è stato preso in considerazione un gruppo di 7000 pazienti membri della Danish Diabetes Association che hanno partecipato ad una assicurazione di gruppo contro gli incidenti e osservati per un periodo di tre anni. Il rischio e le conseguenze degli incidenti nel gruppo di diabetici sono stati comparati con quelli di un gruppo di controllo.
I risultati dello studio hanno mostrato che su un periodo di 40 anni, l'aspettativa media di vita dei pazienti diabetici di tipo 1 è aumentata di oltre 15 anni. Il fatto viene spiegato dalla diminuizione dell'incidenza della nefropatia, è quindi possibile fornire un semplice modello di stima per i premi assicurativi che tenga conto anche dell'età della diagnosi, del sesso, e della presenza o assenza di nefropatia diabetica. Per quanto riguarda invece il rischio di incidente, si è verificato che tale rischio non eccedeva quello riscontrato in due gruppi di controllo, e le conseguenze (grado di disabilità) dopo gli incidenti non differiva tra il gruppo dei diabetici e quello dei non diabetici.
In conclusione, secondo l'autore dello studio, i pazienti diabetici tipo 1 hanno ancora una mortalità superiore a quella delle persone non diabetiche. D'altronde, le assicurazioni sulla vita dovrebbero tenere conto dei rapidi cambiamenti della prognosi del diabete tipo 1. Si rendono quindi necessari un continuo monitoraggio e frequenti revisioni dei premi assicurativi. Per quanto riguarda invece le assicurazioni sui rischi di incidente, non è stato riscontrato alcun aumento di rischio, per cui le persone affette da diabete dovrebbero poter accedere a tali contratti senza dover subire alcuna maggiorazione.
Riferimenti: Borch-Johnsen K.: Improving prognosis of type 1 diabetes. Mortality, accidents, and impact on insurance. Diabetes Care, Marzo 1999, 22 Suppl 2: B1-3
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 17 Novembre 1999 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n1999_101.html
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