La ricerca di un gene comune a diversi disturbi ha portato ad un significativo passo avanti

ROMA 20 Ottobre 1999 (Il Messaggero) - Diabete, cefalea e psoriasi. Tre malattie che, insieme, colpiscono il 30 per cento della popolazione mondiale. Da San Francisco una speranza: sono stati identificati i geni che regolano lo scatenarsi di queste malattie. Un successo che consentirà una vera rivoluzione nella produzione di medicinali.

L’annuncio è arrivato dal responsabile scientifico della multinazionale farmaceutica Glaxo, Allen Roses intervenendo ad un incontro sui problemi della genetica. Sempre dagli Stati Uniti, dall’università di Princeton, abbiamo la certezza della "ricrescita" delle cellule del cervello. Non solo quelle dell’ippocampo (l’area più antica) ma anche quelle della corteccia (l’area in cui risiedono pensiero e memoria).

La scoperta che in un futuro prossimo (vicino secondo i ricercatori) potrà riuscire a far la lotta contro diabete, psoriasi e mal di testa è stata possibile riducendo l’identificazione dei geni ad una piccola regione del Dna conosciuta per essere legata allo sviluppo di certe malattie dove è possibile trovare solo da uno a otto geni diversi. Roses ha spiegato che l’obiettivo che si sono dati i laboratori scientifici dell’azienda è quello di comprendere perché gli individui che possiedono alcune versioni di certi geni sono soggetti a queste malattie, mentre quelli che hanno una struttura genetica differente ne sono al riparo. Comprendere la biologia di base che scatena il diabete, il mal di testa e la psoriasi dovrebbe portare alla realizzazione di medicinali capaci di riequilibrare la situzione impedendo alle malattie di prendere piede nelle persone predisposte o guarendo più efficacemente gli ammalati.

Glaxo e alcune aziende concorrenti stanno già destinando massicci investimenti allo sforzo di identificare la struttura genetica di una trentina di malattie nella speranza di imprimere una svolta decisa alla produzione farmaceutica.

S.I

GREENFORD, MIDDLESEX 19 October 1999 (Glaxo Press Release) - Secondo il Dr Allen Roses, Vice Presidente e Direttore del settore Genetica della Glaxo Wellcome, la ricerca dei geni implicati in diverse malattie comuni come la cefalea, il diabete tipo II , e la psoriasi hanno compiuto un importante passo avanti.

Durante la presentazione al Congresso annuale dell'American Society of Human Genetics (ASHG) tenutosi a San Francisco (19-23 Ottobre), il Dr Roses ha dimostrato che la ricerca degli scienziati della Glaxo Wellcome, usando un nuovo metodo di ricerca sul DNA umano, ha messo in evidenza, per la prima volta, tre singole aree del DNA che si pensa siano collegate a queste tre malattie.

“Lo studio che stiamo presentando non significa che possiamo fornire le cure per queste malattie stasera,” ha detto il Dr Roses, “ma certamente ci fornisce una conoscenza molto maggiore dei geni implicati. In un futuro molto vicino speriamo di capire quale gene o geni rendono alcune persone suscettibili a queste comuni e debilitanti malattie. Gli studi di genetica di questo genere sono estremamente importanti nell'investigare i fattori che sono alla base dello sviluppo di malattie, e nel rivelare le loro cause,” ha aggiunto.

Il Dr Roses ha descritto l'uso di una tecnica chiamata mappaggio del polimorfismo di un singolo nucleotide (SNP, pronunciato ‘snip’). Il confronto della mappa SNP di un gruppo di persone con una certa malattia con quella di un altro gruppo di persone sane, ha permesso ai ricercatori di concentrarsi su una piccolissima sezione di DNA che è probabile contenga un gene correlato alla malattia.

Usando dati simulati alcuni ricercatori hanno ipotizzato che potrebbe essere necessaria una mappa SNP molto dettagliata per localizzare i geni della malattia. Comunque, il progresso attualmente compiuto dalla Glaxo Wellcome nell'identificazione delle regioni specifiche dove si crede risieda la suscettibilità genetica a tre malattie comuni (cefalea, diabete e psoriasi), non dimostra la necessità di una mappa SNP ad alta densità per ricercare i geni associati con tutte le malattie. “Chiaramente, più SNP si hanno sulla mappa, maggiore è la possibilità di trovare il gene,” ha affermato il Dr Roses. “Nondimeno, abbiamo compiuto un importante progresso nell'identificazione del gene usando SNP non così densi come altri ricercatori hanno ritenuto necessario,” ha aggiunto.

Queste scoperte sono il risultato della collaborazione tra la Glaxo Wellcome, la Duke University, la American Diabetes Association, la Griffith University e lo Swedish Psoriasis group.


Fonti:Il Messaggero, 20 ottobre 1999
Glaxo Press Release, 19 Ottobre 1999

Data ultimo aggiornamento: Gio, 21 Ottobre 1999 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n1999_091.html

Pag. < Home Pag. >
[Indice] [Il nostro sito] [Il diabete] [Associazioni] [Servizi] [Leggi] [Community] [Notizie] [Pubblicazioni] [Passatempo] [Altri siti] [Cerca] [Lettere]


Hosted by Publinet