Un nuovo test aiuta i bimbi a rischio di diabete
Servizio di Valeria Carones
In Italia i bambini coinvolti (da 0 a 14 anni) sono circa 17 mila, e ogni anno vi sono 6-7 nuovi casi ogni 100 mila nati: stiamo parlando del diabete giovanile, una malattia diffusa che continua a suscitare ansia nei genitori.
Il timore delle famiglie è giustificabile, perché si è ancora lontani dalla soluzione: il diabete è una malattia curabile ma inguaribile, che costringe il piccolo al fastidio delle frequenti iniezioni di insulina.
Molti passi avanti sono stati compiuti nel campo della diagnosi precoce: oggi la famiglia di un bambino a rischio (perché parente di primo grado di un diabetico) può scoprire la predisposizione del piccolo ad ammalarsi, grazie ad un semplice test del sangue. La diagnosi di diabete, poi, non deve suscitare eccessivi timori: il bambino diabetico può giocare, fare sport, viaggiare, e diventerà un adulto che potrà sposarsi, avere figli e vivere normalmente.
Basta un prelievo
Secondo gli studi, un parente di primo grado della persona diabetica è più a rischio di sviluppare la malattia rispetto alla popolazione generale, spiega il professor Giuseppe Chiumello direttore della Clinica pediatrica III dell'ospedale San Raffaele di Milano. Per queste persone è stato messo a punto un test.
Si tratta di un esame del sangue che ricerca gli anticorpi anti-beta cellule la cui presenza segnala la predisposizione del bambino a diventare diabetico nell'arco di 5-10 anni. Il test (un semplice esame nel sangue che, in alcuni centri, viene eseguito semplicemente pungendo un dito del bambino e raccogliendo una goccia di sangue su un cerotto) va ripetuto almeno una volta all'anno, a partire dai due anni.
Se l'esame rileva gli anticorpi, si può controllare nel tempo la loro evoluzione. Non è infatti detto che chi ha gli anticorpi sviluppi automaticamente la malattia: solo se questi superano un certo numero, allora se ne ha la certezza matematica.
Tratto da Viversani, 19 Febbraio 1999, pag. 14, articolo di Valeria Corones
Sintesi di Elena Invernizzi
Data ultimo aggiornamento: Lun, 22 Febbraio 1999 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n1999_018.html
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