Repaglinide presentata a Barcellona

L'antidiabetico (*) prima dei pasti

Picco plasmatico a 50 minuti dall'assunzione

Ottenuta l'approvazione dall'Emea, è stata ufficialmente presentata in Europa repaglinide. L'occasione: il congresso Easd (European Association for the Study of diabetes) di Barcellona. In Italia il nuovo antidiabetico arriverà il prossimo anno. (n.d.r. 1999)

Repaglinide è un derivato dell'acido carbamoil-metil benzoico, rappresentativo di una nuova classe di antidiabetici orali che sta suscitando notevole attenzione, sulla base dei risultati promettenti dei primi trial clinici. Il suo principale vantaggio è quello di consentire una maggiore flessibilità alla terapia del paziente, in funzione del suo stile di vita o di eventuali esigenze non prevedibili in anticipo.

La somministrazione di repaglinide è infatti consigliata dieci minuti prima di un pasto principale; il picco di concentrazione plasmatica viene raggiunto dopo 50 minuti e, grazie alla breve emivita (30-40 minuti), stimola il rilascio di insulina dalle cellule beta del pancreas proprio in concomitanza del raggiungimento del massimo valore glicemico. In questo modo il paziente può decidere se e quando assumere il farmaco, senza rinunciare a un buon controllo glicemico e senza incorrere in episodi di ipoglicemia potenzialmente dannosi. Un ulteriore aspetto da segnalare, infine, è la possibilità di impiegare repaglinide anche nei diabetici anziani che, spesso, non rispettano la regolare cadenza dei pasti e sono costretti ad assumere più farmaci contemporaneamente.

(*) N.d.r.: per il diabete non insulino-dipendente


Fonte: "Giornale del Medico", lunedì 9 novembre 1998

Data ultimo aggiornamento: Ven, 5 Febbraio 1999 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n1999_015.html

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