News dal 57° Congresso di Boston dell'ADA Tra il 21/6 e il 24/6/97 si è tenuto a Boston, Massachusetts, il 57° Congresso annuale della ADA (American Diabetes Association). Viene qui riportato un breve sommario dei principali interventi al Congresso (eventuali ulteriori informazioni verranno pubblicate nei prossimi giorni).
Nuovi criteri per la classificazione del diabete
Dopo due anni di lavoro, l'ADA ha annunciato nuovi criteri per la classificazione e la diagnosi del diabete. Gli obiettivi erano:Secondo i nuovi criteri, il diabete tipo 1 verrebbe definito immune mediated diabetes mellitus (diabete mellito da intervento immunitario) per chiarire la sua eziologia (causa) autoimmune. Il tipo viene indicato tramite numero arabo ("1"), e non numero romano ("I"). Il diabete Tipo 1 veniva precedentemente chiamato "insulino-dipendente" o "giovanile". Viene diagnosticato tramite la presenza di indicatori immunologici specifici, come gli anticorpi delle cellule delle isole di Langerhans, anticorpi dell'insulina, o anticorpi GAD.
- Focalizzarsi sulla causa del diabete piuttosto che sul regime di trattamento
- Sviluppare uno standard utilizzabile in tutto il mondo
- Eliminare la confusione che circonda l'uso dell'insulina
Ricerca
Tra gli interventi sullo stato della ricerca ve ne sono alcuni non ancora completi, ed altri i cui studi epidemiologici (statistici) non sono ancora sufficienti. Per questo motivo, pur essendo di sicuro interesse, alcuni di questi lavori devono essere considerati con prudenza (in particolare, quelli sul trapianto delle isole).
- Il simposio sull'Introduzione alla tolleranza ai trapianti ha visto quattro eccellenti discussioni sia sul rigetto autoimmune al trapianto (allogenico e xenogenico) sia sulla distruzione delle isole pancreatiche. Entrambi i problemi devono essere risolti perché il trapianto possa avere successo.
Alcuni chiarimenti dal simposio:
- I ricercatori hanno sviluppato tecniche che preverrebbero il rigetto dell'impianto xenogenico (da altre specie) negli animali, eliminando con successo la necessità di farmaci immunosoppressori. In breve, le cellule di maiale potrebbero venire impiantate negli uomini senza l'uso di farmaci immunosoppressori (altamente tossici). Gli scienziati sarebbero riusciti a mascherare certi antigeni che provocano la reazione immunitaria. Questo preverrebbe il rigetto ma non interferirebbe sulle altre funzionalità autoimmuni. La tecnica è stata applicata ad un numero limitato di pazienti (umani) affetti dal Disturbo di Parkinson a cui sono stati impiantati nel cervello neuroni sani di maiale.
- Gli scienziati avrebbero identificato le due differenti risposte autoimmuni ai trapianti allogenici (dalla stessa specie) nei ratti NOD (Non Obese Diabetes, modelli animali per l'IDDM). A livello molecolare, le due risposte (CD8 per il rigetto e CD4 per l'IDDM) sarebbero molto diverse. Introducendo anti-anticorpi CD8 si preverrebbe il rigetto del trapianto ma non si preverrebbe la ricaduta nell'IDDM provocato dagli anticorpi CD4. Introducendo anti-anticorpi CD4 si estenderebbe la vita delle isole trapiantate tramite la prevenzione della risposta autoimmune cha causa l'IDDM.
- Si è evidenziato come la distruzione delle cellule trapiantate sarebbe causata dai radicali liberi e che questa distruzione potrebbe essere ridotta o prevenuta dall'introduzione di agenti che blocchino i radicali liberi al momento del trapianto.
- Nei ratti NOD, che sviluppano spontaneamente IDDM, il trattamento tempestivo con un agente chiamato CTLA4Ig, che blocca una delle principali vie di comunicazione tra T-cellule e Beta cellule, impedirebbe lo sviluppo dell'IDDM. Inoltre, è dimostrato che il trattamento con CTLA4Ig modificherebbe il sistema immunitario degli animali. I ratti NOD che hanno ricevuto trapianto allogenico contemporaneamente al trattamento con l'agente sarebbero stati in grado di vivere senza insulina, provando che il CTLA4Ig cambia il sistema immunitario del ratto in modo che esso non presenti la reazione autoimmune che causa IDDM dopo il trapianto.
- Al congresso sono state esposte molte Poster presentations (manifesti di presentazione di lavori). Alcune di esse sono particolarmente interessanti:
- La Correlazione del numero di visite ambulatoriali di pazienti diabetici in un Centro Diabetico Pediatrico e altre misure con HbA1c, di Francine Kaufman, Sue Carpenter e Mary Halvorson di Los Angeles, California, conclude che i bambini che vivono in centri urbani e che sono seguiti tramite visita diabetologica pediatrica con una frequenza di tre/quattro volte l'anno, presentano valori inferiori di emoglobina glicosilata (<8) rispetto a bambini meno seguiti.
- Il profilo di azione della Lispro non viene diminuito dalla miscela con Insulina NPH, di Stonny Joseph, Anna Burakowska, James Woodworth, Mark Evans, David Hopkins, e Benito Cerimele, conclude che, mescolando insulina lispro con NPH immediatamente prima dell'iniezione, non si ritarda l'assorbimento rapido della lispro. È un fatto positivo per quelli che devono passare dall'insulina regolare alla lispro e che usano la NPH come insulina basale.
- L'insulina lispro è adatta per pompe impiantabili esterne, e non interne, di S. DemirdJian, S. Savin, P. Zirinis, C. Bardin, F. Chast, G. Slama and J.L. Selam di Parigi, riportano che l'insulina lispro è più stabile dell'insulina comunemente usata nelle pompe esterne per insulina, ma non alle temperature necessarie per le pompe impiantabili (38°C)
- Immunizzazione da epatite B e incidenza dell'IDDM nei bambini e adolescenti di Canterbury, di Jinny Willis, Russel Scott, Brian Darlow, Helen Lunt e Peter Moore, di Christchurch, Nuova Zelanda, riferiscono che l'incremento nell'incidenza dell'IDDM registrato a Canterbury, Nuova Zelanda, dal 1970 non è causato dall'introduzione della vaccinazione antiepatite B, e che l'immunizzazione alla nascita non riduce il rischio di sviluppare l'IDDM
- Video-games educativi per diabete giovanile; risultati di studi contollati, di S.J. Brown, D.A. Lieberman e B.A. Gemeny, della Raya Systems Inc.; Y.C. Fan e D.M. Wilson del Centro Medico della Stanford University, e D.J. Pasta della DMA Corporation, riportano che "video games ben progettati possono esssere interventi efficaci" dopo che lo studio ha dimostrato che ragazzi che hanno giocato con Packy & Marlon® del Super Nintendo® hanno avuto una migliore comunicazione con i loro genitori sul loro diabete e hanno avuto una diminuizione delle visite urgenti non programmate del medico curante. I ragazzi hanno ora una ragione in più per giocare con i video games!
- La Amylin Pharmaceuticals ha presentato alcuni articoli pubblicati su alcuni giornali medici che dimostrerebbero che iniezioni di un analogo dell'amilina (il secondo ormone secreto dalle cellule beta e scoperto solo nel 1987) ridurrebbe i livelli post-prandiali di glucosio negli adulti con diabete tipo 1, ritardando lo svuotamento gastrico. Allo stato attuale, non è chiaro se un analogo dell'amilina, iniettato con l'insulina, può migliorare il controllo glicemico nei bambini con il diabete.
Prodotti
- La Bayer Diagnostics ha svelato il Glucometer DEX, un nuovo glucometro che usa tecnologia simile al Glucometer Elite ma con le strisce reattive in un disco sigillato. Il Glucometer DEX elimina il maggior problema che si incontra con il Glucometer Elite: la difficoltà di manipolare le strisce reattive.
- La Cell Robotics, Inc., ha presentato il Lasette, una penna pungidito laser progettata per rimpiazzare le penne tradizionali. La letteratura afferma che il laser riduce drasticamente il dolore associato agli esami del sangue. La Lasette usa batterie ricaricabili ed ha una vita presumibile di alcuni anni. Il dispositivo è ancora in fase di test clinico e non è disponibile in farmacia.
- La MiniMed ha dimostrato che il nuovo Soft-serter facilita notevolmente, riducendo il dolore, l'inserzione di pompe per l'infusione di insulina.
- La Palco Labs ha presentato una nuova lancetta pungidito chiamata auto-Lancet che unisce la facilità d'uso della Soft Touch con l'adattabilità della testina della Softclix. Questa nuova penna sarà commercializzata dalla Palco, dalla B-D e dalla Boehringer-Mannheim.
Tratto da: Children with Diabetes
Data ultimo aggiornamento: Mer, 18 Marzo 1998 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n17.html
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