Presentata una ricerca condotta da Spedali Civili, Asl, Eli Lilly e medici della Società di Medicina generale

Diabete “vivibile”, si parte da Brescia

Con il nuovo modello meno ricoveri e miglior qualità della vita

Soddisfazione per i pazienti, efficacia clinica e vantaggi economici per aziende ospedaliere e sanitarie. Questi gli ambiti di lavoro e gli aspetti specifici di una ricerca che si è svolta in città e provincia e i cui risultati sono stati illustrati ieri. La sperimentazione, durata tre anni, è stata possibile grazie ad un contratto stipulato tra azienda ospedaliera Spedali Civili ed azienda farmaceutica Eli Lilly Italia. Coinvolti direttamente, oltre ai pazienti diabetici,, quindici medici di famiglia aderenti alla Società Italiana di Medicina generale, l'Asl e lo stesso Ospedale Civile attraverso l'Unità diabetologica.

“Disease menagement”, letteralmente gestione della malattia, è il nome della sperimentazione che ha permesso di prospettare - attraverso un necessario ed inevitabile cambiamento di mentalità nella gestione della sanità pubblica - una consistente diminuizione del numero dei ricoveri ospedalieri che per le malattie croniche e, in particolare, per la malattia diabetica oggetto dello studio specifico, rappresentano una costante. Nei Paesi europei i costi diretti del diabete (ricoveri, farmaci ed esami) assorbono, infatti, oltre il 5% della spesa sanitaria globale, mentre quelli indiretti (invalidità, perdita di produttività), sono stimati uguali a quelli diretti.

La sola Regione Lombardia spende ogni anno 800 miliardi per la cura della malattia diabetica: il costo dei ricoveri è pari al 60% del totale. A Brescia e provincia, dove i malati di diabete diagnosticati sono oltre 30 mila - mentre quelli stimati superano le 50 mila unità - la Regione, attraverso l'Asl, spende 80 miliardi l'anno. Con il “Disease Management” il risparmio potrebbe attestarsi sui 24 miliardi, corrispondenti ai costi dei ricoveri evitati grazie alla garanzia di cura integrata sul territorio

La sperimentazione che si è svolta nel Bresciano ha già portato ad un consistente risparmio sul costo dei ricoveri. E ad un miglioramento della qualità della vita dei pazienti, protagonisti ed artefici della bontà del modello.

Del progetto si è parlato durante un incontro stampa, presenti i direttori generali di Spedali Civili ed Asl, rispettivamente Lucio Mastromatteo ed Ezio Lodetti; direttore sanitario dell'Asl, Carmelo Scarcella; Ovidio Brignoli, vicepresidente della Simg e medico di famiglia che ha partecipato alla sperimentazione insieme a Germano Bettoncelli; Umberto Valentini, responsabile dell'Unità diabetologica degli Spedali Civili; Sandro Pisini, manager della casa farmaceutica Eli Lilly Italia e Giuseppe Bonardi, presidente dell'Associazione diabetici della provincia di Brescia.

Un nuovo modello di gestione della malattia cronica, dunque, che consideri il paziente al centro del sistema: su questo punto si sono trovati d'accordo i partecipanti all'incontro, anche se ognuno ha posto l'accento sulla specificità del proprio ambito di intervento. E se il modello ha dimostrato che è possibile “migliorare la qualità della vita ottimizzando le risorse” - evitando, dunque, i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria che finiscono sempre per colpire l'ambito farmacologico, aspetto terminale di un sistema ben più complesso - non poteva che esserci l'accordo di massima sulla reale possibilità di adottarlo come “sistema di gestione” definitivo e non più sperimentale degli amministratori della sanità bresciana.

“La presentazione dei risultati della ricerca, oggi, deve essere considerata come punto di partenza per un futuro approccio che non riguardi solo il diabete, ma tutte le malattie croniche che necessitano di una cura e di un'assistenza integrata dove i ricoveri dovrebbero rappresentare una percentuale ridotta di un insieme di interventi dove - protagonista il malato - dovrebbe assumere sempre più importanza il ruolo del medico di famiglia”.

Concretamente, attraverso una convenzione tra Ospedale e Asl e con il coinvolgimento dei vari soggetti che hanno partecipato alla ricerca, sarà possibile affrontare parte della spesa sanitaria in un'ottica “manageriale”.

a.d.m.


Tratto da: “Il Giornale di Brescia”, 11 dicembre 1998

Data ultimo aggiornamento: Dom, 13 Dicembre 1998 17:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n142.html

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