Pubblichiamo un trafiletto apparso recentemente su una rivista settimanale italiana ad ampia diffusione, aggiungendo la traduzione dell'articolo della Reuters riguardante la stessa notizia. Questo per completare e chiarire l'informazione un po' troppo sintetica e confusa data dalla rivista.
ViverSani, 2/10/1998: Basterà soffiare in un piccolo strumento per sapere se si soffre di diabete, asma o se si ha l'influenza. Un'ipotesi che potrebbe presto diventare realtà, grazie all'analizzatore di alito, un apparecchio computerizzato portatile a cui sta lavorando un gruppo di scienziati all'Imperial College di Londra. L'analizzatore di alito non solo rivelerà la malattia di cui si soffre, ma in certi casi fornirà informazioni utili alla cura. Servirà soprattutto per i problemi del fegato, le disfunzioni renali e le malattie respiratorie come l'asma. Potrebbe essere disponibile entro 5 anni.
Un'analizzatore di alito aprirebbe nuove prospettive anche per la misurazione della glicemia
Londra, 11 Settembre 1998: Alcuni scienziati inglesi hanno affermato che stanno sviluppando un dispositivo per analizzare l'alito in grado di diagnosticare malattie semplicemente annusando l'alito di un paziente e che potrebbe rivoluzionare il lavoro dei medici.
Gli scienziati dell'Imperial College of Science, Technology and Medicine di Londra credono che entro alcuni anni, il dispositivo diventerà uno strumento cruciale, come lo stetoscopio, per i medici di famiglia.
I medici hanno sempre saputo che gli odori possono aiutare nella diagnosi ma, fino ad oggi, i sensori non sono stati sufficienti a sostituire il fiuto umano. ha riferito Peter Openshaw, professore di medicina sperimentale all'Imperial College.
Per sviluppare e produrre il dispositivo, l'Imperial College ha costituito una joint venture con la Kiotech International Plc, una società britannica di biotecnologie.
Lo strumento dovrebbe aiutare ad evitare il problema molto diffuso della sovra-prescrizione di antibioticici dall'immediato rilevamento se un paziente ha un virus, che non può essere trattato con antibiotici, o un'infezione batterica.
Esso non dice solo la differenza tra un virsus ed un batterio, ma dice al medico quale batterio è presente e che antibiotico sarà di maggiore aiuto ha detto ancora Openshaw.
I test clinici sono attesi per il 2002.
La nuova compagnia, la BodiTech, si apetta di produrre il primo prototipo nel 2002, quando avranno inizio i test clinici.
Openshaw si era già interessato all'uso degli odori come strumento diagnostico dopo aver lavorato con un medico che era anche un esperto di vini francesi.
Questo dottore sapeva identificare un batterio semplicemente annusando un campione di sputo.
Il nuovo analizzatore di alito potrebbe aiutare le persone affette da asma con la misurazione dei livelli di infezione dei polmoni in modo che i medici possano determinare quanti steroidi prescrivere per il trattamento a inalazione.
In futuro, esso potrebbe diventare un valido aiuto nel determinare serie malattie come disturbi al fegato o i reni, che sono associati a particolari odori corporali. Le persone che soffrono di gravi disturbi renali tendono ad avere odori molto intensi, mentre coloro il cui fegato non lavora correttamente emanano un odore sgradevole.
Anche i diabetici possono beneficiare di questo dispositivo, perché permetterebbe loro di misurare i loro livelli di zucchero nel sangue soffiando in un contenitore invece di effettuare continui test della glicemia.
Tratto da: Viver Sani, 2 Ottobre 1998
Reuters dell'11 Settembre 1998Data ultimo aggiornamento: Ven, 9 Ottobre 1998 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n121.html
|
|
|
