Prevenzione: Un principio usato per l'ipertensione serve a evitare la compromissione della vista
DIABETE
Un farmaco per salvare la retinaSintesi del servizio di Cesare Betti su Viversani del
4 settembre 1998 Una cura con farmaci antipertensivi, specie con Ace-inibitori, ha un effetto favorevole nel ridurre lo sviluppo delle complicanze del diabete come le alterazioni a carico del rene e la retinopatia diabetica. È uno dei messaggi emersi dai lavori del 17° congresso nazionale della Società italiana di diabetologia svoltosi a Bologna.
Un aiuto da recenti ricerche
Il professor Riccardo Giorgino, direttore dell'istituto di clinica medica, endocrinologia e metabolismo dell'università di Bari, presidente della Società italiana di diabetologia, ha illustrato i risultati di importanti studi sul'utilizzo di lisinopril. Si tratta di un farmaco appartenente alla famiglia degli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (Ace-inibitori), molto usato nella cura dell'innalzamento della pressione del sangue. È stato dimostrato che svolge un'azione efficace nel ridurre lo sviluppo di complicanze a carico della retina nelle persone con diabete di tipo 1.
La sua azione
La persona con diabete di tipo 1 (il diabete insulino-dipendente) che tiene sotto controllo la propria malattia ha buone possibilità di ritardare e ridurre sia l'inizio sia la progressione di complicanze alla retina.
- Per ridurre lo sviluppo di complicanze a carico della vista si può intervenire anche seguendo una cura con lisinopril, così come hanno dimostrato le recenti ricerche cliniche.
- Come farmaco antipertensivo, il lisinopril agisce bloccando la formazione dell'angiotensina II, una proteina che provoca il restringimento dei vasi sanguigni. Così, si ottiene la dilatazione dei vasi, con calo della pressione arteriosa e riduzione del lavoro del cuore.
I risultati dello studio
Lo studio è stato condotto per valutare gli effetti del lisinopril sui disturbi della retina nelle persone affette da diabete di tipo 1.
- Ha coinvolto 409 persone, di età compresa tra i 20 e i 59 anni, provenienti da 18 centri europei, con normali valori di pressione e assenti o lievi alterazioni della funzione dei reni.
- Le persone sono state divise in due gruppi: al primo, di 207 persone, è stato somministrato un placebo, (una sostanza priva di azione di cura), e al secondo sono stati somministrati 10 milligrammi al giorno di lisinopril; la dose è stata aumentata a 20 milligrammi quando i valori minimi della pressione erano superiori a 75 millimetri di mercurio dopo tre mesi di cura. Questo schema di cura è durato due anni.
- All'inizio e alla fine dello studio sono state fotografate le retine di entrambi gli occhi. È stato possibile osservare che, nelle persone che hanno ricevuto un trattamento con lisinopril, si è avuto un miglioramento statisticamente importante (50 per cento) dei disturbi visivi, anche nei malati con normali valori di pressione del sangue che presentavano lesioni minime alla retina.
Tratto da: Viversani, 4 Settembre 1998
Riferimenti:
La microangiopatia
Dimezzato il rischio di progressione della retinopatia nei soggetti diabetici non ipertensivi, Salute Europa del 15/04/98Riferimenti bibliografici:
Data ultimo aggiornamento: Mer, 9 Settembre 1998 6:30:00
Chaturvedi-N., et al: Effect of lisinopril on progression of retinopathy in normotensive people with type 1 diabetes. The EUCLID Study Group. EURODIAB Controlled Trial of Lisinopril in Insulin-Dependent Diabetes Mellitus. Lancet.1997 Jan 3; 351(9095): 28-31.
Williams-B: Angiotensin II, VEGF, and diabetic retinopathy [letter], Lancet.1998 Mar 14; 351(9105): 837-8.
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n110.html
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