Insulina inalante in polvere
- L'insulina per il diabetico arriva in aerosol, Corriere Salute, 16 giugno 1998
- Un importante passo avanti nella somministrazione dell'insulina dal Boyce Thompson Institute potrebbe eliminare le iniezioni per il diabete, Cornell News Service, news from Boyce Thompson Institute of Plant Research, 29 aprile 1998
- Grandi particelle porose utilizzate per la somministrazione di farmaci attraverso i polmoni,
Science, Volume 276, N. 5320, 20 Giugno 1997, pp. 1868 - 1872
L'insulina per il diabetico arriva in aerosol
Giuliano Ferrieri
Corriere Salute, 16 giugno 1998
Si sta avvicinando il giorno in cui i malati di diabete potranno fare a meno dell'iniezione quotidiana di insulina: alla Cornell University, negli Stati Uniti, si è già alla seconda fase - quella della prova clinica sull'uomo - della sperimentazione di un'insulina secca (disidratata, in polvere anziché liquida) che potrÀ essere assunta utilizzando un inalatore.
Gli studi per un'insulina asciutta sono iniziati ben dieci anni or sono, partendo dai lavori di Carl Leopold, Professore emerito al BTI (Boyce Thompson Institute, un organismo di ricerca scientifica affiliato alla Cornell). Leopold era riuscito a disidratare una serie di semi, a cominciare da quelli del grano e della soia, e aveva tra l'altro dimostrato che lo stato di disidratazione del materiale biologico aiutava a preservare le proteine ed enzimi essenziali (tornando infatti a idratare i semi essi erano in condizione di svolgere regolarmente la loro funzione di riproduttori).
Già il professor Leopold aveva suggerito che lo stesso procedimento potesse venir utilizzato per la conservazione a tempo indeterminato di prodotti farmaceutici. Adattando i risultati di questi studi di Leopold all'insulina altri ricercatori del BTI hanno ora disidratato l'insulina portandola ad uno stato vetroso, che non richiede nemmeno di conservare la preziosa medicina in apparati di refrigerazione.
Quanto al nuovo metodo di assunzione dell'insulina da parte dei diabetici, anche qui si è impiegato un sistema nuovo, esso pure ideato dal BTI: si fa ricorso a uno speciale inalatore, tre volte più largo di quello usato attualmente dagli asmatici, che ha la caratteristica di far giungere le particelle di insulina secca fino ai polmoni, dove esse vengono assorbite dagli alveoli (le dilatazioni pomonari dalla forma di piccole cavità, dove avvengono gli scambi gassosi).
Un importante passo avanti nella somministrazione dell'insulina dal Boyce Thompson Institute potrebbe eliminare le iniezioni per il diabete
29 Aprile 1998
Contattare: Blaine P. Friedlander, Jr.
Ufficio: (607) 255-3290
E-Mail: bpf2@cornell.eduITHACA, N.Y. -- Se gli attuali studi clinici avranno successo, entro pochi anni l'iniezione giornaliera di insulina per il diabete potrà essere una cosa facente parte del passato.
Un nuovo tipo di sistema di somministrazione per insulina secca entrerà nella seconda fase di studi clinici su umani, necessaria alla Food and Drug Administration (FDA). La tecnologia per produrre insulina secca è il risultato di ricerche svolte al Boyce Thompson Institute per la Plant Research Inc. (BTI), affiliata della Cornell University.
Il 14 aprile, la Inhale Therapeutic Systems, San Carlos, California, e l'Initiatech Inc., Brooktondale, N.Y., hanno annunciato un accordo per cui la Inhale Therapeutic avrà in licenza la tecnologia sviluppata dal BTI.
Gli studi risalgono a più di 10 anni fa, quando Carl Leopold, il W.H. Crocker Scientist Emeritus al BTI, cercò di chiarire la stabilità dei semi di mais e di soia allo stato secco. Egli studiò la struttura delle cellule dei semi e scoprì che gli zuccheri al loro interno si vetrificavano, similmente alla polvere di zucchero o alle caramelle dure. Tale condizione aiuta a preservare gli enzimi e le proteine. Quando reidratati, le particelle vetrificate si dissolvono e i semi germinano e crescono. Leopold dedusse che un simile sistema di protezione potrebbe venir impiegato per conservare i preparati farmaceutici.
Questa scoperta ha un'importante applicazione. L'insulina è attualmente prodotta in forma liquida e iniettata. La Inhale Therapeutic ha scoperto che l'insulina può essere essicata in uno stato vetroso e inalata usando il sistema di cui la compagnia è proprietaria, metodo di somministrazione tramite respirazione, che permette alle particelle di giungere ai polmoni, dove possono essere assorbite dagli alveoli, i cosiddetti cusodi del sistema circolatorio.
La tecnologia sviluppata dai ricercatori della BTI stabilizza la materia biologica allo stato vetroso, rendendo superflua la refrigerazione.
Il diabetico può semplicemente inalare l'insulina secca servendosi di un dispositivo circa tre volte più grande di un inalatore usato dagli asmatici. Secondo la Inhale Therapeutic, la seconda fase degli studi clinici sugli umani necessaria all'FDA per approvare questa tecnologia combinata, sarà presto conclusa, e si prevede che la terza fase possa iniziare alla fine di quest'anno.
La licenza della compagnia prevede lo sviluppo del brevetto BTI per la stabilizzazione di materiali biologici allo stato secco, esclusivamente per la somministrazione per via respiratoria di prodotti farmaceutici e e per la conservazione e la somministrazione di ogni forma di insulina. La compagnia ha sei farmaci in studio sugli umani usando il suo sistema di somministrazione per via polmonare ed è in collaborazione per la fattibilità e lo sviluppo con alcune altre compagnie.
La Initiatech ha i diritti esclusivi sulla tecnologia di stabilizzazione dalla BTI, inclusi i diritti di sublicenza.
"È emozionante vedere questa tecnologia di stabilizzazione usata in maniera che porterà grandi benefici al genere umano e avvantagerà l'espansione delle medicina di oggi", afferma il prof. Leopold.
Il BTI è un'istituto non-profit fondato nel 1924 ed è stato affiliato al Cornell fin dal 1974. Ha condotto ricerche nell'ambito della biologia delle piante e continua la tradizione di usare la scienza e la tecnologia allo scopo di proteggere l'ambiente e migliorare la salute e ill benessere degli uomini.
Grandi particelle porose utilizzate per la somministrazione di farmaci attraverso i polmoni
David A. Edwards, * Justin Hanes, Giovanni Caponetti, Jeffrey Hrkach, Abdelaziz Ben-Jebria, Mary Lou Eskew, Jeffrey Mintzes, Daniel Deaver, Noah Lotan, Robert Langer *
Science, 20 giugno 1997
Un nuovo tipo di inalazione per aerosol, caratterizzata da particelle di massa a piccola densità e grandi dimensioni, hanno permesso con una buona efficacia la somministrazione per inalazione nella circolazione sistemica di terapeutici. Le particelle con una massa di densità inferiore a 0.4 grammi per centimetro cubo ed un diametro superiore a 5 micrometri vengono inspirate nei polmoni e, dopo aver liberato il loro carico utile, vengono eliminate attraverso i normali meccanismi di pulizia. L'inalazione di grandi particelle porose di insulina hanno avuto come risultato elevati livelli sistemici di insulina abbattendo i livelli sistemici di glucosio per 96 ore, mentre l'effetto di piccole particelle di insulina non porosa hanno avuto effetto per sole 4 ore. È anche stata raggiunta un'alta biodisponibilità sistemica di testosterone tramite somministrazione per inalazione di particelle porose di diametro (20 micrometri) circa 10 volte superiore a quelle convenzionali.
*: Per chi volesse corrispondere, scrivere a: E-mail: dxe11@psuv.edu (D.A.E.), rlanger@mit.edu (R.L.)
Tratto da: Corriere Salute, 16 giugno 1998
Cornell News Service, news from Boyce Thompson Institute of Plant Research, 29 aprile 1998
Science, Volume 276, N. 5320, 20 Giugno 1997, pp. 1868 - 1872Data ultimo aggiornamento: Mar, 16 Giugno 1998 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n103.html
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