DIABETE DATI SEMPRE PIÙ FAVOREVOLI CONFERMANO CHE ANCHE CON QUESTA MALATTIA SI PUÒ PORTARE AVANTI LA GRAVIDANZA IN MODO ASSOLUTAMENTE NORMALE. È ESSENZIALE PERÒ UN PERFETTO CONTROLLO DELLA QUANTITÀ DI ZUCCHERO NEL SANGUE, ANCORA PRIMA DEL CONCEPIMENTO, ECCO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE PER AFFRONTARE AL MEGLIO LA GESTAZIONE.

Attesa troppo dolce

Alma Grandin

CONSIGLI

IL DECALOGO PER STARE IN EQUILIBRIO

Ecco alcuni consigli per tenere sotto controllo il diabete e per dare al bambino che nascerà le migliori possibilità di un futuro in buona salute.

  1. Programmate la gravidanza per poter concepire il bambino nelle condizioni ottimali.

  2. Equilibrate la glicemia con l'insulina e non con gli ipoglicemizzanti orali, pericolosi per il feto.

  3. Fate una dieta equilibrata, né troppo ricca né troppo povera di zuccheri;

  4. Per farvi seguire durante la gravidanza e il parto rivolgetevi a poiambulatori specializzati, dove lavorano in é ostetrici, psicologi, diabetologi, neonatologi.

  5. Instaurate con il vostro medico un rapporto di fiducia ed evitate di passare da un centro all'altro.

  6. Controllate ogni giorno la gliemia e per gli aggiustamenti quotidiani consultate sempre prima il diabetologo.

  7. Mantenete uno stretto e costante controllo metabolico anche dell'ipertensione e del'aggregazione piastrinica.

  8. Recatevi all'ambulatorio plurispecialistico ogni 7-15 giorni per personallizzare il trattamento e ottenere, quindi, un giusto controllo metabolico.

  9. Scegliete di partorire in ospedali, meglio se pubblici, che abbiano la terapia intensiva neonatalle.

  10. Vivete serenamente la vostra gravidanza, consapevoli che i rischi, pur se aumentati, sono normalmente controllabili.

Tutte le donne in gravidanza, inoltre, dovrebbero eseguire un test di tolleranza al glucosio tra la 24a e la 28a settimana di gestazione, per scoprire un eventuale diabete gravidico, che si può manifestare nel 3-5 per cento delle gravidanze.

Gravidanza priva di complicazioni e bimbi sanissimi anche per le donne diabetiche, purché mantengano livelli normali di glicemia e, dove possibile, preparino un “assetto metabolico” ottimale ancora prima del concepimento. Questo è il messaggio emerso nel corso del Terzo Convegno Internazionale su “Diabete e Gravidanza” svoltosi recentemente a Roma, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

GLICEMIA
In questi ultimi anni diabetologi e ricercatori hanno accertato che un accurato controllo metabolico costituisce la chiave per una gravidanza normale.
“In gravidanza, una glicemia elevata, cioè un livello di zucchero nel sangue più ato del normale, può essere responsabile di gravi problemi per il feto - spiega il professor Paolo Brunetti, direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Endocrine e Metaboliche dell'Università di Perugia -. In particolare, una iperglicemia nel primo trimestre rappresenta un fattore di rischio per la comparsa di anomalie congenite, soprattutto a carico del sistema cardiovascolare, del sistema nervoso, dei reni e delle vie urinarie. La percentuale di malformazioni congenite sale dal 3 per cento delle donne non diabetiche al 6-10 per cento delle donne diabetiche che non hanno provveduto a normalizzare la glicemia prima del concepimento. Invece, nelle donne diabetiche che hanno operato la prevenzione questa percentuale scende al livello delle donne non diabetiche”.
Durante la gravidanza il fabbisogno di insulina aumenta. Questo avviene perchè la placenta produce ormoni che contrastano l'effetto dell'insuina (questo oermone permette l'utilizzo degli zuccheri e quindi ne abbassa il livello nel sangue). La donna diabetica in gravidanza dovrà quindi aumentare le dosi di insulina, anche perché nel secondo e terzo trimestre, se la glicemia non è normalizzata, si può avere “macrosomia fetale”, la nascita di bambini che pesano più di 4 chili.
La macrosomia è una complicanza che si verifica perché il feto cresce e si sviluppa in un ambiente troppo ricco di zucchero. L'iperglicemia infatti stimola il eto a produrre più insulina, e l'insulina, che è un fattore di crescita, favorirà uno sviluppo esagerato del bambino.
La macrosomia, oltre a creare probemi durante il parto, è spesso associata a una minore maturazione di alcuni organi vitali, come per esempio il polmone. Il bambino alla nascita non è quindi in grado di respirare da solo: in questi casi si può verificare una patologia chiamata "sindrome da difficoltà respiratoria".
“Il feto macrosomico - continua il professor Brunetti - ha inoltre una maggior predisposizione alla comparsa nella vita adulta di obesità, diaete e ipertensione”.

I LIVELLI
I tassi glicemici da raggiungere devono essere molto vicini alla normalità. A questo proposito l'American Diabetes Association ha proposto di abbassare i livelli oltre i quali si diagnostica il diabete da 140 a 126 mg/dl la mattina a digiuno.
In conclusione, una donna diabetica può avere una gravidanza assolutamente normale, soprattutto se non ci sono complicazioni oculari o renali di rilievo. Non esiste nessun motivo per cui debba rinunciare ad avere figli, perché oggi ci sono gli strumenti per avere un costante controllo diabetologico e ostetrico.


Tratto da: Il Corriere Salute, 9 giugno 1998

Data ultimo aggiornamento: Mar, 9 Giugno 1998 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n100.html

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