La strada che cerchi la trovi in te


11 - 12 - 13 Marzo 2005

di Pino Salvadore

Giorno 11-12-13 Marzo 2005 la “Diabaino Vip Vip dello Stretto” Fand Calabria ha pensato bene di continuare il percorso di formazione per microinfusore “La conoscenza ci rende liberi - Pump no problem-” in località Camigliatello Silano (CS). Un percorso con l’alternanza di lezioni teoriche e lavori a piccoli gruppi.

Il pullman è partito da Gallico di Reggio Calabria alle ore 8,30 come consuetudine effettuiamo le solite soste per prendere lungo l’autostrada le “api” autostoppiste (come ci chiama la nostra “Superdott”), che abitano lungo il percorso, Bagnara, Palmi e Rosarno della provincia Reggina, ma in Sila ci attendono da Acri, Cosenza, Crotone mentre già con noi c’è Anna di Napoli ed il Prof. Eros Barantani con consorte dai confini nordici dell’Italia.

Raggiunta la località turistica notiamo con stupore la neve alta oltre i due metri, il sole ed il cielo di un azzurro che ci acceca la vista. Sistemazione nelle stanze e subito dopo il pranzo iniziamo con il primo incontro.

Prende la parola il (ormai nostro), Eros Barantani (di nome e di fatto), non so se si ricorda la volta precedente l’anedoto di quando chiacchierando con alcuni suoi colleghi gli chiedevano… “ma cosa c’è in Calabria?”... c’è…, c’è… un “feeling particolare” un stimolo unico che lo spinge a scender giù. Inizia la sua lezione con “ci si lascia e ci si rincontra e con il micro siamo ancora più belli!” [ lui dice che l’ispiratore sono stato io, (vedasi i miei precedenti racconti) che per gl’intimi sono “George”], continuando, difatti il microinfusore ci avvicina moltissimo a coloro che non hanno il diabete.

Iniziamo le presentazioni, c’è sempre gente nuova che viene coinvolta a questi incontri.

Chi riesce ad avere un buon controllo glicemico, chi a migliorare il proprio peso, qualcuno confessa la diminuzione di 28 chilogrammi (e non è poco) oltre il raggiungimento di una serenità ed una gran voglia di essere presenti per migliorare la nostra “qualità della vita”!

Si dà rilievo nel gruppo, i ringraziamenti nei confronti della Dott. Mariantonella Ferraro per la disponibilità che ha nei nostri confronti per la possibilità di scambio continuo di notizie che, per le persone con il diabete diventa basilare, difatti abbiamo questa ns “Superdott” (elevata al cubo), sempre disponibile chi la conosce sa che non dico il falso.

La qualità della vita è una determinazione personale, vi è chi riesce a convivere con la patologia del diabete chi altrimenti comincia a distruggere cose ed anche la propria persona, ribellandosi e di conseguenza senza controllare le proprie glicemia, sperando una guarigione o cercando di risolvere il problema mettendo la testa “sotto la sabbia”.

Oggi il microinfusore è un prodotto che ci rende più responsabili ed attori sul nostro controllo metabolico, migliorandolo.

Si parla anche delle gravidanze, sulle scelte di effettuare parti cesari o quelli naturali, sulle varie difficoltà che si possono riscontrare per salvaguardare sia il nascituro che la madre, cercando di migliorare al massimo il controllo metabolico per il raggiungimento dell’obiettivo finale di molte puerpere con l’impegno pressante anche dei vari medici coinvolti.

è stato anche sottolineata l’importanza di effettuare una glicemia alle tre di notte visto che è un “momento al buio” del nostro controllo ed è quello che solitamente si evita di fare per ovvi motivi tra cui la pigrizia, ma da questo controllo si possono scoprire e capire tante cose. Mentre il nostro Eros ci illustrava queste cose la nostra “Superdott” provvedeva ad impiantare il microinfusore a Gianpiero, musicista e compositore di jazz di cui io ho potuto ascoltare per l’occasione del concerto della Diabaino Vip Vip dello Stretto per il 5 anniversario della nascita (non ci facciamo mancare nulla, l’arte e la cultura ormai fanno parte dei nostri itinerari).

Alle 18,30 si sono uniti al gruppo Antonella e Mario di Acri, credetemi zia e nipote insostituibili, con loro si raggiunge il massimo del divertimento!

Alle 19,30 ci ha raggiunto anche l’onorevole Mario Albino Gagliardi, Consigliere Regionale che è venuto ad ascoltare recependo i nostri intenti e le idee roboanti di Mariantonella, con l’impegno del Consigliere anche in tempi non sospetti (visto le prossime elezioni) sulle problematiche della Sanità in Calabria. Ci ha illustrato le difficoltà concrete e gli indirizzi che si vuol raggiungere per cambiare, facendo alcuni esempi, status difficili da mutare.

Alcune cose difatti sembrano facili a farsi ma in concreto si cozza con abitudini di cui non ci si vuole scrollare, per esempio migliorare la prevenzione ed il lavoro che la sanità sul territorio svolge, mentre si cerca sempre di indirizzare altrove le spese e gli impegni.

Il Consigliere Regionale è rimasto con noi anche a cena e Mariantonella lo ha “bombardato” di informazioni ed idee di cui lei ne è una vulcanica rappresentante.

Trascorsa la nottata io alle 23,00, (l’età lo consiglia!) già a letto, altri si sono dileguati tra le ombre degli alberi, disperdendosi tra la neve ed una luna calante che, ormai a lumicino, sulla neve ne esaltava lo stesso il chiarore, un paesaggio lunare per il silenzio ed il freddo “color ghiacciolo artico”, dava una pennellata di curiosità alla mia immaginazione.

Il mattino seguente alle 10,00 circa abbiamo effettuato una prova pratica su “Giacomino” nome fittizio di una persona con il diabete che fa le sue insuline di:

ore 8,00 - 7 unità di regolare, ore 13,30 8 unità di analogo ed una premiscelata 30/70 alle 2,001; quindi si parla anche sulla cinetica dell’insulina, e di conseguenza di ipoglicemia.

Alle 10,30 sono arrivati “Adama ed Evo”, oh pardon… Adamo e Laura di Amantea (Cs), e qui c’è stata un’elargizione gratuita di baci, abbracci e sorrisi per tutti, perdonando così in parte il loro ritardo.

Siamo stati divisi in due gruppi e singolarmente abbiamo risolto i vari enigmi proposti, prendendo poi conoscenza sulla cinetica delle varie insuline.

Un terzo gruppo viceversa con Roberto Jacovelli della Roches Diagnostics per avere consapevolezza sulla funzionalità del microinfusore insieme ai genitori e figli, poiché ci sono alcuni casi che il corretto uso, richiede l’impegno maggiore ed i percorsi sono più lunghi.

Mariantonella ha colto anche l’occasione per ribadire il concetto della “escursione glicemica” una sua esperienza professionale fondata appunto, sulla differenza di glicemia tra prima di intraprendere un pranzo e dopo le fatidiche 2 ore di aver finito.

La differenza deve aggirarsi intorno a 60, (varia per colazione e cena), più aumenta questa differenza più aumentano le possibilità di danni. La parola “escursione” Mariantonella l’ha creata dalla “escursione termica” difatti per questo motivo, molti nostri soggiorni o “campi scuola” si sono svolti in isole (Vulcano e Lipari 2001, Panarea 2002, Corfù 2003), lì difatti è maggiore la differenza tra il caldo del giorno ed il freddo umido della notte.

“Una ne fa’ cento ne pensa” è con Gabriella Violi la ns Presidente della Diabaino Vip Vip dello Stretto i risultati sono certi ed indimenticabili!

Si è parlato anche di “calcolo di CHO” (carboidrati), e le diverse tipologie.

Altri casi specifici con la nostra “Superdott”per un gruppo, il Prof. Eros Barantani e Gabriella Violi per un altra compagine; variando i casi, ognuno cerca e per conto proprio le soluzioni al quesito proposto, verificando così la diversità di determinazioni attuandolo verbalmente.

Vengono così espresse soluzioni e gli interventi attuati, cosicché in modo semplice si possono riscontrare le soluzioni che ognuno di noi adotta ed i nostri docenti possono meglio chiarire. Io da partecipante noto tra i volti le ansie e le paure di molti al momento in cui serve manifestare e prendere decisioni sugli interventi dei casi proposti, il vociare che si crea tra gli astanti, “io faccio così… io non ho capito… quanto carboidrati… quanta insulina… e tu?”

Mariantonella coglie l’occasione per sottolineare che, in Diabetologia, la parola d’ordine è “verifica, verifica glicemica”, intervenendo sulla terapia, intervenendo sul cibo (CHO) e l’ottimismo per non farsi prendere dal panico.

Alla fine i gruppi si sono uniti ed alcuni “leader” hanno loro stessi spiegato i risultati e le varie analisi trascrivendoli sul “DiabLogos” tramite dei cartoncini colorati e sistemati in gruppi di idee.

Questa, signori è “l’Alta Scuola del Diabete” che ci porta a migliorare il nostro stato metabolico, cambiando in meglio la qualità della vita, ed oso dire, che tutto il gruppo è davvero diventato più coeso, ed azzardo ancora, il pensiero che così ci si ritrova nel tempo dei piccoli “operatori” sul nostro mondo diabete.

Alle 12,45 abbiamo inserito un altro microinfusore a Peppino di Crotone, il 50esimo per la Diabaino Vip Vip dello Stretto, ed esprimo il verbo “abbiamo” visto che tutto il gruppo partecipa unito al primo buco di micro, che bello uno ogni tre giorni in media.

Dopo pranzo come previsto dalla Presidente Gabriella raggiungiamo Santa Severina, da Camigliatello sono circa 45 chilometri, il percorso in gran parte sull’Altipiano Silano e si scende dai 1500 m. slm. ai circa 326, il nostro “cicerone è stato l’Ing. Schipani che ci ha illustrato in modo esaustivo il percorso che osservavamo, indicandoci meglio anche alcuni aspetti del territorio, il Prof. Barantani e consorte guardavano stupiti le alture silane che sono differenti dalle Alpi cui loro sono abituati a vedere. Vi sono anche dei laghi artificiali che servono per la produzione di energia elettrica e per l’irrigazioni del territorio con il fabbisogno idrico calabrese, in particolare Crotone che è stata la prima città industriale in europa ed ebbe inoltre una Scuola del famoso filosofo e matematico Pitagora.

Santa Severina è una rupe nella bassa Valle del Neto su cui ha sede un castello, dove ci sono tracce di opere del dominio Bizantino, Saraceno, Normanno, Svevo, Angioino ed Aragonese, insomma tanto per… non ci siamo fatti mai mancare nulla da queste parti, forse è il vero motivo per cui la cultura in Calabria ha lasciato solchi che ha determinato il territorio, iniziando dai tempi della Magna Grecia a seguire. “Diabaino” deriva proprio dal greco che significa “passare oltre” da qui “Diabete”.

Girarando nell’interno del castello, c’era un esposizione di quadri ed affreschi in particolare in una stanza, abbiamo visto un piano a coda, a gran voce ci siamo rivolti a Giampiero Locatelli (famoso musicista jazz) che in quel contesto era l’ideale, regalarci un pezzo musicale per sigillare meglio i nostri ricordi! Così non ha potuto dir di no, ha suonato un pezzo di “Summertime” di Gorge Gershwin, che tra le mura del castello, le note hanno addolcito il nostro orecchio raggiungendo il cuore estasiandoci.

L’arte, è arte, raggiunge facilmente i punti più reconditi e dà sempre emozioni uniche.

All’imbrunire sul pullman lungo il rientro in molti, hanno espresso l’esperienza fatta fino al momento e tra il dire ed il fare, siamo arrivati subito a destinazione.

In albergo la cena e poi al solito i più giovani in giro per la notte.

Il mattino per molti è stato duro il risveglio, qualcuno ha richiesto l’intervento della mamma con la colazione a letto (ahhh, le mamme!!).

Si sono aggiunti a noi la dott. Anna Vaccà, Pediatra di Cosenza e il Presidente dell’A.G.D. di Cosenza Salvatore Nigro con l’auspicio di poter collaborare con la Diabaino Vip Vip dello Stretto che già da tempo svolge informazione sul territorio, portando a conoscenza anche ai vari rappresentanti regionali le problematiche che si riscontrano sul “campo”.

Eduardo Bennato ci fa’ da preambolo con “l’Isola che non c’è”, alle lezioni della mattina. L’addestramento è sulla determinazione e le dosi in base alla nostra “sensibilità” all’insulina.

La sensibilità è personale e può variare, con la regola del “1500” per l’insulina regolare, oppure del “1700” se si tratta di aspart; per esempio, il mio fabbisogno è di 43 unità giornaliere ed uso l’ultrarapida, si divide 1700/43 u.die il risultato è circa 40 (39,53), questa cifra è la “diminuzione della glicemia” per ogni unità di insulina aggiunta, cosicché se mi ritrovo una glicemia di 160 facendo un bolo di 1 unità di insulina mi dovrebbe diminuire a 120 circa; se nella mia terapia uso l’insulina regolare il conteggio sarebbe stato 1500/43= 34,8.

Sottolineo che è importante sapere che la sensibilità, può variare, ma questo ci serve per poterci regolare come intervenire, effettuando quelle modifiche per la situazione del momento, senza trattenersi lì con le nostre paure e difficoltà, spiazzati e magari sbagliando creandoci delle ipo paurose!

La sera precedente abbiamo effettuato delle valutazioni visive cercando inconsapevolmente al momento, di ponderare il peso di alcune pietanze poste su un carrello che ci è stato posto innanzi all’entrata del ristorante interno dell’albergo; quindi abbiamo dovuto valutare il contenuto di CHO, scegliendo la cena che avremmo voluto fare. Sapendo la glicemia del momento ed il calcolo dell’insulina da fare. Il fine reale era quello di poter constatare la facilità di entrare in errore nelle valutazioni del peso quindi di calcolare i carboidrati, pensando di conseguenza…. «caspiterina (miii)2, ho la glicemia alta e non ho mangiato niente!!»

Gabriella ci raccomandava di abituarci, di tanto in tanto, a controllare il peso delle pietanze che creiamo a casa così, l’occhio si allena e pondera un bilanciato pasto e ci possiamo anche così equilibrare un ottima glicemia.

Abbiamo anche effettuato un gioco su due “tavoli verde” pareva di essere al Casinò di Campione d’Italia o a Saint Vincent, vi erano delle fiches, delle schede fotografiche con le pietanze e si valutava, pietanza per pietanza, il conteggio dei CHO. Ci siamo divertiti e, per un gruppo ha relazionato Antonio Condoluci e per l’altro Mario Sposato (assicuro che è celibe).

A questo punto, ricordo con piacere i 7 giorni di Ricadi, gli amici innanzi tutto che ho conosciuto, le cose che ho imparato, il percorso effettuato, e da qui in Gambarie d’Aspromonte, sotto una “tormenta” di neve, la verifica di quanto acquisito, la manualità e prove concrete, trattando il tema su “l’obesità e diabete” la dieta e terapia alimentare, il fattore di correzione ed i supplementi di insulina, Camigliatello a 1600 circa metri slm e con due metri e mezzo di neve e con un sole da tintarella, abbiamo fatto l’esercitazioni sulla cinetica dell’insulina, il calcolo dei CHO, l’ipoglicemia dopo lo sport e quanto ho già scritto.

è previsto che per il prossimo incontro che si effettuerà tra la fine di Aprile ed il 1 Maggio 2005, per tema “Diabete e Sport” i supplementi dei carboidrati durante l’attività fisica e le variazioni sulla terapia insulinica, per cui dice Mariantonella le “Quattro Emme” – Mangiare Meglio Muoversi Molto – Ciò diventa interessantissimo per chi deve intraprendere un’attività fisica e non sa come doversi comportare.

Spero di non aver annoiato, ma spero se qualcuno ha il piacere di leggermi, di ricordare ai propri interlocutori che i principali protagonisti di questo mondo “Mellito” siamo noi, che siamo difatti gli unici ad essere così tutelati da una legge, la 115, il fine è la nostra tutela per il raggiungimento di una migliore qualità della vita, perché se opportunamente informati possiamo allontanare le possibili conseguenze di un cattivo controllo.

Siamo dolci ed abbiamo bisogno solo d’amore e di gente che ha come obiettivo i rapporti umani innanzi tutto!

Grazie Mariantonella, grazie Eros, grazie Gabriella, e…e…. sigh! non vedo l’ora di stare ancora insieme a voi e con la compagnia più “dolce” del mondo!

Sempre il vostro

Pino Salvadore di Reggio Calabria

“Pascitur in magna Sila formonsa iuvenca: illi alternantes multa vi proelia miscent volneribus crebis, lavit ater corpora sanguis, versaque in obnixos urguentur cornua vasto cum gemitu; reboant silvaeque et longus Olympus………”

La Sila cantata da Virgilio (Georgiche, libro III – vv 219-228)


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 21 Marzo 2005 06:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/incontri/incontri_009.html


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