Convegno ad Acri sul tema Vivere con il diabete tradizioni e futuro: Terapia microinfusionale e nuove prospettive
Calabria Nord in azione
Sabato 17 aprile 2004, Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri (Cs)di Pino Salvadore
Sabato 17 aprile si è tenuto al Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri (Cs) un convegno sul tema Vivere con il diabete tradizioni e futuro: Terapia microinfusionale e nuove prospettive organizzato dal Lions International Club di Acri, con presenze della maggior parte dei distretti dei Lions del sud, è dellAssociazione lquot;Diabaino Vip Vip dello Strettolquot; FAND Calabria.
Questultima ha anche garantito la presenza, nella piazza antistante a questo grandioso edificio appartenente ad un passato dignitario, dellUnità Mobile di Diabetologia, effettuando gratuitamente i prelievi capillari per la misurazione della glicemia a chi voleva fare il controllo.
Premesso ciò, racconto questennesima avventura-esperienza che, come al solito indelebile nel mio cuore anche dei partecipanti.
La Calabria terra di grande cultura, e di grandi uomini danimo generoso, abituati ai sacrifici che la terra richiede anche per la sua conformazione e nel nostro caso, per la sua estensione da sud a nord per oltre 300 chilometri, ha obbligato ad una partenza di gruppo già da venerdì 16 pomeriggio difatti, la località dista da Reggio Calabria meno di 250 chilometri, come da Roma a Firenze, da Milano a Venezia, certo si è già abituati alle distanze, è sempre un emozione affrontare la strada, ed ancora più appassionante stare insieme... oramai facciamo gruppo, e ci sentiamo sempre più facenti parte della lquot;Diabaino Vip Vip dello Strettolquot; Fand Calabria, tanto che lungo il percorso abbiamo prelevato le nostre migliori, chiamiamoli api operaie come, ci chiamano Gabriella e Mariantonella.
Maria, Tommy e Francesca di Villa S.Giovanni e di Polistena ormai .... Si cresce insieme e da tempo che ci si frequenta, abbiamo cercato in ogni modo la presenza delle nostre due Giusy ma purtroppo non è stato possibile averle con noi.
Alle 17,00 sullautostrada tempo nuvoloso ed incerto, vento scirocco e lo stretto che costringeva le navi traghetto a tortuose manovre per collegare le due sponde, le folate che mi sbattevano lUnità Mobile a mo di ceffoni, e preoccupazione alle uscite dalle gallerie, ed io e Silvana (non mi lascia mai... sta diventando la mia ombra...finalmente!) io alla guida e lei accanto, certo il pensiero di aver lasciato i piccoli a casa... ma ci sono i grandi che provvedono egregiamente, qualche lusso ce lo possiamo permettere.
A Rosarno Francesca ci aspetta, sale a bordo e si riparte, lungo la strada ormai epici cantieri di lavoro, che rendono ancor di più il viaggio omerico, in alternativa, il riportarci storielle ed anedoti sulle nostre attività, ci ha reso la strada più piacevole, e se pur avvisato, Pino bisogna uscire a Rose-Montalto Uffugo io allo svicolo proseguo, capite due donne accanto a me, mi hanno distratto!!! Prossima uscita Torano; avvisiamo la Dott, che faremo ritardo di quel poco o tanto per aggiungere altri 30 chilometri allitinerario.
Pino, sono le 21,00 siamo già ad Acri ti aspettiamo, - sono in arrivo, sono in arrivo, - vi aspettiamo allincrocio ed al ristorante la zuppa le pronta!!!
Acri è una tranquilla cittadina situata a circa 800 metri slm, sembra adagiata su delle collinette, e la sera la rende ancora più caratteristica e piacevole da osservare. Allingresso della cittadina vi era la Presidente dei Lions di Acri che ci attendeva e da lì siamo andati al ristorante dove si trovava Marco, la sua mamma (e che mamma!!!), una loro amica e più tardi si è aggiunto il suo consorte.
Antipasti e vino del luogo, due primi piatti che ancor ora mi sembra di sentirne il suo profumo, larrosto di agnello e la carne alla piastra per Silvana, hanno coronato la serata, e subito dopo in albergo perché lindomani sarebbe stato impegnativo e nello stesso tempo interessante.
La nostra dott mitica Mariantonella, di buon ora era già operativa, appena passata dal parrucchiere del luogo, la trepidazione e lemozione la rendevano ancora più affascinante.
Alle 9,30 al Palazzo Sanseverino-Falcone, un edificio enorme, ristrutturato da poco, con mura grossissime, e stanze da campo di calcio (Olimpico), infatti in una di queste era allestito il meeting.
Erano presenti allincontro autorità del posto, Regionali e Nazionali, ed inoltre dei giovani delle scuole di Acri, anchessi sensibili a tale tema.
Era bello vedere quei giovani ascoltare i relatori.
Ha aperto i lavori la Dott.sa Franca Sammarro, Presidente Lions Club di Acri, che ha iniziato salutando i presenti e raccontando subito, i motivi che lhanno indotta ad organizzare un incontro ad Acri, vivendo appunto, in modo personale lorganizzazione del convegno, con le varie difficoltà che un tale impegno richiede.
Ma le donne, dico io, sono insuperabili nellaffrontare alcune difficoltà che si possono presentare, difatti lei forgiata, dalla propria esperienza di madre, da quando ha scoperto che la propria famiglia era stata toccata dallesperienza che il diabete porta obligatoriamente a vivere, cercare di trovare uno spiraglio a cui dedicarsi, sforzandosi di individuare, di risolvere il problema che si pensa, normalmente di non venire mai coinvolti ed invece, appare questo fulmine a ciel sereno.
Listinto materno di Franca, lha portata a girare in lungo ed in largo per lItalia, cercando risposte esaudienti, ma non riusciva ad avere compimento al suo problema.
Un giorno parlando con un famoso editore calabrese La Ruffa, chiede se avesse un libricino o qualcosaltro che le desse spiegazioni o quantaltro che le potesse risolvere il problema che viveva, con informazioni più concrete.
Io ho un amica che tratta le nuove terapie in questo campo, da qui lincontro con la Dott Mariantonella Ferraro, lunica in Calabria che svolge lattività dellimpianto dei microinfusori, che sviluppa tale impegno senza fare, ricovero ospedaliero, dove un paziente in tale situazione ha un tipo di vita ed alimentazione non consono alla realtà giornaliera. Lei effettua questa terapia in ambulatorio oppure nei luoghi cui ritiene più opportuno, considerando appunto il naturale coinvolgimento dellindividuo.
Difatti dopo altri incontri precedenti, in occasione di una gita pellegrinaggio a SantAntonio Abate e Santa Rita da Cascia, il 17 Gennaio 2004 insieme alla lquot;Diabaino Vip Vip dello Strettolquot; Fand Calabria, in albergo dopo un summit con altri giovani che avevano già il micro ed altri non, gli veniva impiantato il microinfusore Dtron Plus della Medtronic al nostro amico Andrea.
Da quel 17 gennaio la vita di Andrea è cambiata, difatti proprio per questo è stata scelta la data del 17 aprile 04 per il convegno, qui le parole della mamma Franca e donna di eccezionali doti, si emozionava tanto da gonfiarsi gli occhi e a stento trattenere le lacrime!
I presenti difatti con un fragoroso applauso davano la loro partecipazione.
Questo tipo di contatti, sono importantissimi, la partecipazione a colarosi convegni di informazione e scambio di esperienze tra dottori, professori e pazienti, sono insostituibili ed indimenticabili.
Aiutano a creare un connubbio necessario tra paziente e diabetologo, come lo sottolineava concretamente il Prof. Renato Carleo Direttore del U.O. Complesso Malattie Metaboliche dellHp S. Gennaro di Napoli, che ha spiegato ai ragazzi presenti il funzionamento insulina glucosio cellule, chiave denergia per i muscoli e per la vita di ognuno, e la differenza dei vari tipi di diabete.
Il diabete di tipo 2 per esempio crea dei danni enormi, difatti chi è affetto da questa patologia, ha più difficolta a scoprirlo, e può aver pertanto, più problemi e complicanze, altrimenti un diabete più controllato è determinante per evitare le complicanze.
Molte cure che si effettuavano 10 anni fa oggi sono in continue evoluzioni.
La Dott Mariantonella Ferraro, donna di energica attività, paragonabile per esuberanza solo allEtna, dalle cui pendici ha avuto i suoi natali, porta con se, ovunque vada ed anche in Calabria, quella parte di vulcanica forza, che trasporta nei suoi contatti umani.
Tale mia affermazione viene confermata subito, difatti, nella sua relazione, esponendo i motivi per cui in molti casi il microinfusore diventa necessario, lo dichiara fermamente scendendo in mezzo agli astanti, e coinvolgendo tutti in modo didattico rendendone la spiegazione viva e comprensibile per tutti.
Allo stesso modo evidenziava la non necessaria emigrazione per ricevere cure ed opportunità cui ormai la Calabria diventa pioniera, stravolgendo così alcuni concetti che stentano a cadere in alcuni santuari della medicina.
omnia mutantur, nos et mutamur in illis « tutte le cose cambiano e anche noi cambiamo con esse »
Il prof Domenico Cucinotta, Prof Ordinario di Medicina Interna Dir. U.O di Malattie Metaboliche dellUniversità di Messina, ha concluso parlando del diabete tipo 1, menzionando un incontro avuto nei giorni precedenti con Assal famosissimo professore, guida a livello mondiale di padre preparatore, per i dottori di diabetologia, evidenziando così una sua frase detta per un convegno simile, È possibile vivere con il Diabete? ed oggi a distanza di 10 anni circa, è stato possibile togliere il punto interrogativo, sostituendolo con lesclamativo.... È possibile, è possibile!!!
Lincontro è stato ulteriormente rafforzato con loccasione del dono dei Lions di Acri che hanno consegnato ai Vigili Urbani un defibrillatore.
Io sempre impegnato a fare foto, ad usare il pc per le slate dei dottori, prendere appunti sulle interessanti informazioni che, ci venivano semplificate, cosa colpiva la mia attenzione?
Il carissimo Nino Giaimo... come poteva abbandonarci per questa grande occasione?
Appena lho visto una festa ed una gioia.... Doppia come la birra alla spina che solitamente mi prendo al pub... perché?
Lo dico? .......Lo dico?
È un Areas Sales Specialist della Ypsomed che tratta prodotti per il nostro mondo diabete.
Lho visto entusiasta per la nuova avventura che ha intrapreso ed io ho avuto la gioia di condividere questa sua sensazione.
Altra presenza che ci ha onorato tanto è lamico sempre presente Francesco Gerace e Mimmo Battista della Bayer che solitamente ci sono vicini.
Purtoppo come al solito, quando si vivono forti ed intense esperienze di aggregazione, vi è la difficoltà a fare rientro a casa, ma ahimè i miei piccoli e grandi pargoli a casa ci aspettano, io e Silvana ormai siamo gente senza fissa dimora possiamo benissimo eleggere il nostro domicilio presso la casa comunale per avere le comunicazioni dei parenti, anche perché le batterie dei cellulari quando ti servono sono sempre scarichi, oppure irragiungibili se siamo con la moto (la velocità!).
Appunto per la strada di ritorno confermavo a Francesca e Giusy anchessa sopraggiunta in Acri, che ... ci fate caso ragazze, che stiamo crescendo insieme? sono più di quattro anni che ci conosciamo... ed io e Silvana abbiamo da poco passato il nostro periodo di pubertà!
Stiamo crescendo, crescendo.....
Ma che dici Pino - è stata la risposta – e i tuoi tanti capelli bianchi?
Capelli bianchi, i miei? Ma che dite, si tratta che ho tinto i capelli uno ad uno, alcuni grigi ed altri neri, è stato un lavoraccio.... Credetemi... mi è costata na fortuna!
Pino ci vai da solo o ti ci mandiamo.... È stata la risposta.
Il silenzio ha regnato fino al portone di casa dove Silvana, impietosita mi ha elargito una carezza riparatoria!
Certo un incontro così ben organizzato, ha superato la parte finale.
Sempre vs
Pino Salvadore
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 23 Aprile 2004 06:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/incontri/incontri_006.html
