L’articolo che segue è un commento a recenti notizie o che si inserisce in dibattiti di attualità. Esso NON è detto che esprima il parere della redazione di Progetto Diabete ma quello dell’autore, offrendo uno spunto di discussione ed approfondimento perché ognuno possa trarne le proprie conclusioni.

La malattia non ammette ignoranza

di Carmelo D’Alessio e Guido Seu

In questi giorni diversi organi di stampa hanno riportato la triste notizia della morte di Clara, una ragazza sedicenne, che ha sospeso le iniezioni di insulina su consiglio di un presunto “medico” omeopata. Si prova umana pietà e commozione per questa assurda tragedia, ma anche tanta rabbia per l’incommensurabile, imperdonabile e criminale ignoranza che la ha causata.

In una società come la nostra, dove l’informazione è ormai alla portata di tutti, dove l’assistenza è gratuita per tutti, dove la ricchezza e l’opulenza dovrebbero farci vergognare dei miliardi di uomini sparsi nel mondo che vivono in condizioni di povertà, dove la scienza e la medicina ci offrono strumenti che permettono una vita longeva e serena, ma dove anche ci si sta sempre più discostando dalla realtà di tutti i giorni, dai ritmi naturali della nostra terra, dall’accettazione dei propri limiti umani, in questa società si cercano soluzioni falsamente “naturali” o “scorciatoie” ai problemi che inevitabilmente affliggono l’uomo. E questa nostra ricerca di “onnipotenza”, questa nostra presunzione di poter vincere ad ogni costo i limiti umani con il minimo sforzo, ci porta spesso a parlare, ma purtroppo a volte anche ad agire, in maniera sconsiderata.

Il carcere per la naturopata è cosa buona e giusta, sempre che abbia effettivamente consigliato la terapia vitaminica in sostituzione di quella insulinica. Ma il vero problema sta altrove. Perchè i genitori si sono rivolti a questa persona, magari assecondando un capriccio della figlia? Se la diabetologa del Meyer di Firenze aveva chiaramente detto (come fanno tutti i diabetologi all’esordio della malattia) che l’unica terapia possibile (e a vita) è l’insulina, con quale incoscienza i genitori hanno affidato la propria figlia a questa ciarlatana? E, dopo la sospensione dell’insulina, dov’erano costoro, quando la figlia perdeva progressivamente peso, urinava e beveva ininterrottamente sino ad entrare in coma? In tutti quei giorni, è stata fatta una semplice glicemia? E, come è possibile che nessun altro, fra familiari e scuola, non si sia accorto di nulla? Queste sono colpe gravissime. Mentre si può comprendere la non accettazione della malattia da parte di una adolescente, non si può assolutamente giustificare la stessa reazione da parte dei genitori.

Si deve parlar chiaro e senza equivoci: l’insulina è vita e vitale, dal diabete non si guarisce e, probabilmente, sarà così per moltissimi anni ancora. Ma, la vita di un diabetico, può essere bella e lunga come quella di un non diabetico. Le terapie ed i mezzi a disposizione lo permettono e non ci sono scusanti. Altre soluzioni, più o meno mirabolanti, non hanno alcun fondamento e lasciamole inseguire ai visionari, ai santi guaritori ed ai loro seguaci caproni.

La malattia, più che la legge, non ammette ignoranza perchè è in gioco la vita della persona. Se è vero quanto fin qui si è appreso, i genitori, ignoranti e incuranti, dovrebbero essere processati al pari della finta omeopata, con l’aggravante di non aver seguito i consigli medici e di aver cercato strade miracolose. Ma c’è un limite oltre il quale la stupidità umana dovrebbe essere controllata: quando diventa attiva, ossia quando passa dal pensiero e dalla parola ai fatti e, soprattutto, quando questi ultimi possano in qualsiasi modo pregiudicare la salute. In questo caso, l’ignoranza, la stupidità e la credulità sono andate ben oltre, stroncando una giovane vita. Le maggiori responsabilità le portano i genitori. Mi auguro che qualche buon giudice, se saranno appurate, le punisca severamente.

Sarà pur sempre qualcosa, anche se poco dinnanzi alla dilagante ignoranza, “origine di tutti i mali” (Socrate).

Leggi la notizia, Apcom - 13 Maggio 2008


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 19 Maggio 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/commenti/commenti_0022.html


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