Istituzioni
L'albero marcio è crollato
di Michele Calvisi - Presidente ADMS ONLUS
L'articolo che segue è un commento a importanti fatti che emergono dalle notizie più recenti. Esso NON esprime in assoluto il parere di tutta la redazione ma quello dell'autore, offrendo uno spunto di discussione ed approfondimento perché ognuno possa trarne le proprie conclusioni.
Niente caramelle per il bimbo diabetico
Tratto da "L'Unione Sarda", domenica 29 febbraio 2004, Medio Campidano, Pagina XII
Il Principino è triste. Dalla tavola imbandita di dolci, caramelle e bevande non può assaggiare niente. Il Principino ha quasi sei anni, da quattro è diabetico e alla festa di giovedì grasso, organizzata dalla scuola materna che frequenta, non ha potuto assaggiare neanche un pasticcino. Eppure basterebbe poco: una caramella senza zucchero e una bevanda dietetica senza zucchero. Ma per lui non c’era niente, i ”grandi“ si erano scordati di lui. «Troppe volte si dimenticano di mio figlio», racconta la mamma (il giornale non pubblica il nome per tutelare il bambino). Dal giorno della festa il suo principino è triste, non vuole più andare a scuola: «La festa in maschera è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Quando sono andata a scuola il bambino era triste e ho notato che, per l’ennesima volta, si erano dimenticati di acquistare qualcosa senza zucchero. Dal primo anno ho portato un foglio medico dove c’è scritto quello che il mio bambino può mangiare. Ora si rifiuta di andare a scuola e mi chiede di togliergli questo diabete. Altrimenti, mi dice, io non gli voglio bene». La donna quattro anni fa si è accorta che il suo principino aveva qualcosa che non andava. La corsa al reparto diabetologia del Brotzu e il referto: diabete mellito all’esordio, da curare con sei insuline al giorno. «Con l’aiuto dei medici facciamo passare i ricoveri e le iniezioni quotidiane come qualcosa di normale», spiega la mamma, «Ma quando succedono questi episodi lui se ne accorge. Poi, quando lo segnalo, mamme e maestre sono pronte a scusarsi. Chiedo solo un po’ di sensibilità». Ma dalla scuola si difendono. «Qui adoriamo il bambino», spiega a nome di tutti Alda, una maestra, «In passato i familiari ci hanno ammoniti di non dare nulla al bambino e, a volte, non ci fidiamo perché non sappiamo se quello che abbiamo possa fargli male. La nostra non è insensibilità, anzi, non vediamo l’ora che il bimbo torni all’asilo».
Commento di Michele Calvisi
Sabato 28 febbraio, la scuola media 2 Alghero e Fertilia con 75 Allievi, i Docenti e il Dirigente Prof. Francesco Sanna hanno organizzato una festa dal titolo “Dalla Creatività Alla Solidarietà”, Emozioni di Dare, Emozioni di Ricevere.Definirei l’incontro, dove erano presenti i ragazzi, le famiglie, i docenti, il vescovo, l’assessore alla P.I. e tante personalità che non sono volute mancare all’appuntamento, splendido, sia per i lavori fatti dai ragazzi per superare la barriera della diversità, sia per il contributo raccolto e donato all’associazione, oltre 5.000,00 Euro, per organizzare nel comune di Alghero un campo scuola con corso di vela annesso, per i loro coetanei meno fortunati con la condizione di diabete e/o celiachia.
Domenica 29 febbraio, dal magnifico bosco lussurioso, per impegno bellezza ed entusiasmo dei ragazzi di Alghero, un albero marcio è crollato, ha condannato un bambino del comune di Sanluri e i suoi genitori a morte psicologica. Perché?
E’ evidente che per persone addette all’educazione e alla formazione umana che non conoscono, non si informano e non si specializzano preferendo ignorare i problemi, la scorciatoia è quella di colpevolizzare la famiglia. E’ impegnativo capire le differenti necessità della persona, soprattutto nei bambini, siamo di fronte ad educatori inadeguati che nonostante le buone intenzioni, forse, l’unico vero obbiettivo è quello di arrivare al 27 del mese.
Amministratori: la sanità, la scuola, la sicurezza, l’amministrazione è pagata dai cittadini Vi chiediamo il massimo impegno nell’erogazione di questi servizi e non siamo disponibili come associazione, a subire passivamente condanne di tipo psicologico come quella emessa nei confronti del “Principino Triste” e della sua famiglia.
Alla famiglia in un momento non brillante come questo, auguriamo di superare al meglio questo fragoroso crollo dell’istituzione, e che il bambino superi nel miglior modo possibile il momento di incertezza e sconforto, scaturito dall’ignoranza che ha causato per i genitori una ferita incurabile e per il bambino una grande insicurezza in se stesso e nelle persone che lo circondano prima fra tutte la mamma che lui stesso supplica perché lo liberi dal diabete.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 2 Marzo 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/commenti/commenti_0012.html
