Diritto alla salute
Glargina: un silenzio inaccettabile
di Guido Seu
L'articolo che segue è un commento a importanti fatti che emergono dalle notizie più recenti. Esso NON esprime in assoluto il parere di tutta la redazione ma quello dell'autore, offrendo uno spunto di discussione ed approfondimento perché ognuno possa trarne le proprie conclusioni.
L'insulina glargina (nome commerciale LANTUS) è stata lanciata in Germania nel mese di maggio 2000, negli Stati Uniti nel 2001 e nel Regno Unito quest'anno. Aventis, la casa farmaceutica che la produce, dovrebbe commercializzare il prodotto nel resto dell'Europa, quindi anche in Italia, e del mondo soltanto tra il 2003 ed il 2004. Infatti la nuova fabbrica di Francoforte, che si prevede sia pronta per la fine dell'anno, potrà essere completamente operativa non prima del 2003, permettendo all'azienda di coprire le richieste che si prevede saranno numerosissime anche negli altri paesi.
Questo nuovo analogo dell'insulina (che viene sintetizzato con la tecnica del DNA ricombinante, differendo dall'insulina umana nella posizione 21 della catena A, dove l'asparagina è sostituita da glicina) ha la caratteristica di agire in modo costante (a onda quadra) durante l'arco dell'intera giornata. In questo modo fornisce la copertura insulinica "basale" necessaria ai pazienti insulino dipendenti per evitare l'accumulo di zuccheri nel sangue tra un pasto e l'altro.
L'insulina glargina, al contrario delle altre insuline ad azione prolungata, non ha un picco di concentrazione e simula il profilo dell'infusione continua mediante microinfusore. Questa caratteristica la rende preferibile in molti casi alle altre insuline a lunga azione in quanto, come dimostrato da numerosi studi controllati, riduce il pericolo di ipoglicemie e migliora il controllo metabolico dei pazienti.
Un altro analogo dell'insulina con un'azione simile a quella della glargina, realizzato dalla casa farmaceutica Novo Nordisk, è il determir ed è in fase di sperimentazione. Potrebbe essere pronto per l'approvazione entro il 2002-2003.
Molti diabetici italiani utilizzano l'insulina glargina ormai da diversi mesi. È stata loro consigliata dai medici che li seguono e si è resa necessaria per raggiungere un miglior controllo metabolico e prevenire le gravi complicanze del diabete che noi tutti conosciamo e che spesso portano a gravi costi personali e sociali (cecità, amputazioni, dialisi, a volte il decesso). Infatti, l'unico modo per un diabetico di evitare tutto questo è quello di controllare al meglio il proprio diabete (cfr. studi internazionali DCCT e UKPDS)
Ma, nonostante l'insulina glargina sia un farmaco "salvavita", i pazienti che ne hanno bisogno sono obbligati a procurarselo all'estero, andando incontro a gravi disagi pratici ed economici. Nonostante una sentenza della Corte di Cassazione che sancisce che i farmaci "necessari" acquistati all'estero debbano essere rimborsati dalle Asl ed una pronuncia del Difensore Civico della Regione Campania proprio per obbligare la Regione stessa al rimborso della Lantus ad un ricorrente, molte Asl ostacolano o rifiutano il risarcimento delle spese sostenute dal paziente.
Inaccettabile ci appare il silenzio del Ministero della Salute su questo grave problema. Per questo il nostro sito Progetto Diabete e l'Associazione che lo sostiene (PD-ONLUS) hanno intrapreso un'iniziativa presso di esso al fine di sensibilizzarlo su questa grave e insostenibile situazione. Pubblichiamo qui di seguito la lettera inviata al Ministro.
Onorevole Ministro Girolamo Sirchia e.p.c.
Associazioni dei Medici Diabetologi
Associazioni dei Diabetici
Associazioni dei Consumatori
Organi di stampaOnorevole Ministro Sirchia
Le scrivo a nome dell'Associazione Progetto Diabete ONLUS e del sito Internet Progetto Diabete da essa sostenuto e di cui sono il webmaster, per illustrarLe un grave problema che affligge molti diabetici italiani, di tipo 1 e di tipo 2, che dipendono dall’insulina per la loro sopravvivenza.
Nonostante l’U.E. abbia da tempo espresso parere positivo all’utilizzazione nei Paesi membri (cfr. Relazione di Valutazione Pubblica Europea EPAR del 9/06/2000) dell’insulina a lunga azione glargina (LANTUS), in Italia essa non è ancora in commercio e molte persone sono costrette ad acquistarla presso farmacie estere per poter controllare in maniera adeguata la propria malattia.
Anche la NICE (National Institute for Clinical Excellence) ha di recente approvato (28 agosto u.s.) l’utilizzo del farmaco nel Regno Unito considerandolo un farmaco in grado di ridurre notevolmente il numero e la gravità di crisi ipoglicemiche nei pazienti.Sono quindi a chiederLe
Il Governo Italiano e il Ministero della Salute in particolare sono a conoscenza di questa grave situazione e hanno fatto i passi necessari per verificarne le ragioni?
Sono stati presi gli opportuni provvedimenti per sollecitare la casa farmaceutica Aventis, produttrice di questa nuova insulina, ad immetterla al più presto sul mercato italiano?
Vista la recente sentenza della Corte di Cassazione 4659/2001 del 29 marzo 2001 e il successivo decreto del Difensore Civico della Regione Campania (del 20/08/2002 che invita la Asl a rimborsare le spese sostenute da un paziente per l’acquisto di detta insulina), ha il Ministero della Salute emanato direttive precise presso le Asl affinché agevolino i pazienti che necessitano, dietro prescrizione del diabetologo, di questa insulina e ne rimborsino per intero le spese di acquisto e spedizione?
Se non lo ha fatto, come intende procedere?
Ringraziando per la cortese attenzione, porgo distinti saluti.
Firmato
Guido Seu
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 31 Ottobre 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/commenti_0002.html
