Notizie flash dal mondo - 2010
5ª settimana (25 - 31 Gennaio)



Dieci ragioni per non perdere troppo peso
Pravda 28.01.2010 (RU)

È convinzione comune che il peso eccessivo sia una brutta cosa. Dimagrire ha indubbiamente i suoi lati positivi, ma non è privo di svantaggi. Chi è in forma è più attraente, si muove più velocemente ed è meno soggetto a malattie cardiache e diabete. Ma, quando si perde troppo peso, possono nascere molti altri problemi. La riduzione del grasso ci rende più vulnerabili al freddo, i nostri organi interni sono meno protetti, diminuisce la resistenza, per le donne può rendere più difficile il concepimento, la pelle può perdere elasticità, aumenta il rischio di osteoporosi, il sistema immunitario si indebolisce, si corre il rischio di acetonemia, di deidratazione e di problemi intestinali. Perdere peso è una scelta individuale. Se si decide di dimagrire, è raccomandabile consultare un medico o almeno affidarsi ad informazioni sicure. Non è mai una buona idea abusare della dieta. Il trucco è semplice - mangiare piccole porzioni, cibi sani e variati, e fare esercizio fisico.

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Il 57% dei diabetici ogni tanto saltano un’iniezione
USA Today 01/26/2010 (USA)

Secondo una nuova ricerca pubblicata su Diabetes Care, è abbastanza comune per le persone con diabete saltare qualche iniezione di insulina. Più della metà delle 500 persone che hanno partecipato allo studio riferiscono di aver intenzionalmente omesso, di tanto in tanto, qualche iniezione. Secondo Peyrot e colleghi, che hanno analizzato i dati raccolti attraverso una intervista via e-mail, i pazienti più giovani, i diabetici di tipo 2, i lavoratori a basso reddito, le persone a cui sono state prescritte più iniezioni al giorno, i più istruiti ed i pazienti che non seguono una dieta sana sarebbero più inclini a questa abitudine. Tra i motivi addotti: interferenza con le attività quotidiane, il dolore e l’imbarazzo di farsi vedere dagli altri. È importante che medici si dimostrino comprensivi con questi pazienti, dice il dr. Nicolas Musi del Texas Health Science Center di San Antonio, “È sempre meglio essere aperti in modo che si possa lavorare per trovare insieme una soluzione”.

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Finito il terzo Campamento Nacional de Diabetes
El Mundo Martes, Enero 26, 2010 (BOL)

Hanno partecipato sei delegazioni di bambini provenienti da tutto il paese, a cui è stato insegnato come farsi le iniezioni di insulina e alimentarsi in maniera adeguata. Al terzo Campamento Nacional de Diabetes organissazto dal Sedes (Servicios Departamentales de Salud) hanno partecipato le delegazioni di Sucre, La Paz, Cochabamba, Trinidad, Potosí e Santa Cruz con l’obiettivo di formare i bambini su cosa è la malattia, come misurarsi la glicemia e come autosomministrarsi l’insulina. Roxana Barbero, responsabile del Programma Ipertensione e Diabete del Sedes, ha detto che il prossimo anno prevede di organizzare l’incontro a Santa Cruz con un maggiore coinvolgimento di persone. Il collegio salesiano di Muyurina della città di Montero è stato il punto di incontro di ciascuno dei rappresentanti dei giovani, sono stati accolti da un medico che ha dato loro le indicazioni e insegnato come somministrarsi i farmaci.

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Relazione mista sulla salute degli americani
The New York Times Health, January 25, 2010 (USA)

Qualche buona notizia sulla salute degli americani nella prima metà del 2009. Ma molte cattive notizie, troppe, pubblicate il mese scorso dal National Center for Health Statistics. Un terzo degli americani ha qualche problema di salute: la percentuale di persone che hanno riferito di essere in ottima salute è scesa a 66,6 per cento nel periodo 2009, rispetto al 69,1 per cento del 1998. Gli americani riferiscono che fanno più esercizio fisico. Tuttavia, più di un quarto sono obesi (con un indice di massa corporea oltre il 30), rispetto al 19,5 per cento del 1997. La prevalenza di diabete di tipo 2 è cresciuta costantemente e, nel 2009, all’8,8 per cento degli americani è stata diagnosticata questa malattia, a fronte del 5,3 per cento del 1997. Jeannine S. Schiller, una statistico del centro statistiche sanitarie, ha affermato che, sebbene la relazione si sia incentrata sulle tendenze a lungo termine, ci sono stati alcuni cambiamenti significativi nel periodo 2008-2009. “I vaccini anti-influenzali sono stati somministrati anche a persone tra i 18 e i 49 anni, cresce l’attività fisica nel tempo libero, e il mancato raggiungimento di cure mediche necessarie a causa dei costi è aumentato notevolmente”, ha detto la Schiller. “Anche il diabete è in crescita nel breve termine”.

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Un rimedio per la sanità nelle zone depresse del Mississippi
Los Angeles Times January 25, 2010 (USA)

Il dr. Aaron Shirley ha dedicato la sua carriera al servizio dei poveri nelle zone rurali del delta del Mississippi, ma ora il pediatra 77enne ritiene che la chiave per ridurre i più alti tassi di mortalità infantile si trova in un luogo sorprendente: la Repubblica islamica dell’Iran. Nel mese di maggio, Shirley e due colleghi si sono recati in Iran per 10 giorni per studiare un sistema economico di assistenza sanitaria nelle zone rurali che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha contribuito a ridurre la mortalità infantile del 70% negli ultimi tre decenni. L’Iran ha 17.000 centri sanitari, essenzialmente avamposti medici rurali. La versione Mississippi proposta richiede la formazione di infermieri in ogni comunità ed il lavoro porta a porta per aiutare nelle esigenze basilari, come ad esempio controllare la pressione sanguigna e migliorare le condizioni igienico-sanitarie, mentre dovrebbero indirizzare i pazienti ai centri sanitari per le cure più avanzate. “I sanitari sapranno così chi ha il diabete, chi ha la pressione alta, chi ha 10 o 12 anni ed è incinta”, ha detto Shirley. “Lo sapranno perché vivono nel quartiere e li vedono in chiesa o al negozio all’angolo”. Il Mississippi è ai primi posti negli indici dell’assistenza sanitaria. L’obesità è diffusa tra i bambini, le gravidanze tra le adolescenti, l’ipertensione e il diabete sono fin troppo comuni.

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A cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 1 Febbraio 2010 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/brevi_2010/brevi2010_05.html