Emilia-Romagna
Profili di assistenza e costi del diabete
Analisi empirica attraverso dati amministrativi (2005-2007)
di Guido Seu
Il 28 luglio scorso, il sito ufficiale dell’Agenzia Sanitaria e Sociale della Regione Emilia Romagna ha diffuso un dossier che fotografa la situazione dell’assistenza e dei costi del diabete in Emilia Romagna nel periodo tra il 2005 e il 2007.
Il diabete è un problema sanitario di grande rilevanza, sia per la diffusione della malattia e l’importanza delle sue complicanze, sia per l’impatto in termini di qualità e di quantità delle risorse utilizzate. Nell’ottica di monitorare e ottimizzare tali risorse, nel 2003, la Regione Emilia-Romagna ha divulgato le “Le linee guida clinico-organizzative per il management del diabete mellito”, documento di consenso che ha portato all’introduzione di nuovi modelli assistenziali di gestione integrata del diabete al fine di migliorarne la diagnosi precoce ed il trattamento.
Il nuovo dossier, attingendo ai dati del Sistema informativo regionale, analizza in forma descrittiva la popolazione diabetica adulta (con più di 35 anni), stimando la prevalenza del diabete nella regione, delle sue complicanze e dell’utilizzo delle risorse sanitarie in termini di ospedalizzazione, prestazioni specialistiche e consumo di farmaci.
Nel periodo di osservazione rimane stazionaria la prevalenza del diabete dell’età adulta, maggiore per il sesso maschile, in linea con i dati nazionali ISTAT. Persistono le complicanze macrovascolari (cardiopatia ischemica, infarto, ictus, vasculopatie periferiche). Tra le complicanze microvascolari si osserva un leggero incremento di quelle renali e del ricorso alla dialisi, mentre sono stabili gli interventi di cataratta e le retinopatie.
Aumentano le prestazioni specialistiche ambulatoriali e il consumo di farmaci: mentre l’uso di insulina è pressoché costante, aumenta quello di antidiabetici orali e di statine. Una certa variabilità sul territorio nel consumo di farmaci e nell’utilizzo di prestazioni specialistiche è da considerare come conseguenza di una adesione non uniforme alle linee guida e dell’adozione di schemi terapeutici non omogenei. E’ infine inadeguato il ricorso al dosaggio dell’emoglobina glicata o alle indagini strumentali come il fundus oculi.
Nel 2007, in Emilia-Romagna, il 18% della spesa complessiva era dovuto al diabete, le risorse assorbite dal paziente con diabete sono quasi 3 volte quelle consumate da un soggetto non diabetico e la spesa è sensibilmente maggiore in presenza di complicanze (infarto +14%; renali +7%; oculari +40%). Ospedalizzazione e spesa farmaceutica rappresentano oltre l’80% della spesa totale.
“Il metodo di indagine qui proposto presenta un grande valore aggiunto” si legge nelle conclusioni del documento. “La capacità di analizzare la variabilità fra ambiti territoriali spostando l’attenzione dalle misure di frequenza alle modalità di assistenza erogate, e la capacità di sviluppare - con l’ausilio di contributi informativi ad hoc - una valutazione degli esiti clinici e dell’impatto organizzativo ed economico del diabete attraverso l’individuazione di specifici indicatori ne sono gli elementi qualificanti. Sono funzioni necessarie a un sistema sanitario regionale che si impegni realmente nell’acquisizione e nel monitoraggio di informazioni vitali per la gestione assistenziale di patologie rilevanti per la propria popolazione”.
Per ulteriori informazioni:
- Consultare il sito dell'Agenzia Sanitaria e Sociale della Regione Emilia Romagna http://asr.regione.emilia-romagna.it/
- Il Dossier n. 179 può essere scaricato on line al link http://asr.regione.emilia-romagna.it/wcm/asr/collana_dossier/doss179/link/doss179.pdf (pdf, 3,4 Mb)
Fonte: Agenzia Sanitaria e Sociale della Regione Emilia Romagna
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 1 Ottobre 2009 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2009/n2009_049.html