Informativa sull’influenza H1N1

La nuova influenza A(H1N1) è una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi fondamentalmente simili a quelli classici dell’influenza: febbre ad esordio rapido, tosse, mal di gola, malessere generale. Come per l’influenza classica sono possibili complicazioni gravi, quali la polmonite. I primi casi della nuova influenza umana da virus A(H1N1) sono stati legati a contatti ravvicinati tra maiali e uomo; il nuovo virus A(H1N1) è infatti un virus di derivazione suina. Nell’uomo infezioni da virus influenzali suini sono state riscontrate occasionalmente fin dagli anni ‘50 e sono legate ad esposizione e contatti ravvicinati (1-2 metri) con suini, ma il nuovo virus A(H1N1) si è ora adattato all’uomo ed è diventato trasmissibile da persona a persona. L’influenza non viene trasmessa attraverso il cibo e si sottolinea come, anche se i primi casi siano stati legati a suini, non vi sia alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne suina cotta o prodotti a base di carne suina. Trattandosi di un nuovo virus influenzale, la vaccinazione con i tradizionali vaccini antinfluenzali (vaccini stagionali) molto probabilmente non è efficace; la vaccinazione contro l’influenza classica è comunque una misura raccomandata in caso di viaggi.

L’arma migliore di prevenzione è rappresentata dalla vaccinazione della popolazione. L’11 settembre il ministero della Salute ha emanato un’ordinanza recante nelle quale si individuano le categorie di persone a cui è diretta l’offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009) fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia. In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a: 

In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. In base alla disponibilità di vaccino pandemico nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti. Con riguardo alle vaccinazioni delle donne in gravidanza, ai soggetti dai 6 mesi ai 17 anni e alle covaccinazioni, verrà emanata una successiva Ordinanza dettagliata a seguito del Parere del Consiglio Superiore di Sanità.

Per quanto riguarda le categorie a rischio e, in particolare i diabetici, il Dr. Marco Songini, Responsabile del Diabetes Team di Progetto Diabete si è così espresso: “La nuova influenza A/H1N1 colpisce prevalentemente individui giovani. Le persone affette da patologie croniche (cardiopatici, diabetici, ecc.) hanno sicuramente un rischio maggiore, rispetto agli individui sani, di contrarre l’infezione virale. Tuttavia, data la relativamente recente diffusione di quest’influenza, non si conosce la reale incidenza sia di contrarre il virus, che di eventuali esiti letali in questa categoria di soggetti a rischio ma è presumibile che non si discosti da quella relativa all’influenza stagionale. Inoltre, per quanto riguarda i diabetici ha certamente un ruolo fondamentale il grado di controllo metabolico del singolo individuo e la presenza di eventuali complicanze della malattia.”


Fonte: Ministero della Salute - Adattamento a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 22 Settembre 2009 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2009/n2009_045.html