Diagnostica e screening

Gli esperti raccomandano l’impiego dell’emoglobina glicata come strumento per la diagnosi del diabete

a cura di Silvia Bailo

Secondo il gruppo di esperti riunitisi alla 69esima Sessione Scientifica della American Diabetes Association (ADA), un paziente che raggiunge un livello di emoglobina glicata (HbA1C) del 6.5% deve essere considerato diabetico. Questa misura, aggiungono, dovrebbe diventare un nuovo standard internazionale per la diagnosi del diabete.

“L’emoglobina glicata (HbA1c)è una misura migliore in termini tecnici e di convenienza, se paragonata alle attuali misure del glucosio, ed è strettamente correlata con il rischio di retinopatia diabetica”, dice David M. Nathan, medico presso il Diabetes Center del Massachusetts General Hospital e presso la Harvard Medical School di Boston che ha presieduto la presentazione del comitato di esperti il 5 Giugno.

Attualmente sono utilizzati 2 test standard per diagnosticare il diabete: il test del glucosio a digiuno e il test orale di tolleranza al glucosio. Il comitato ha esaminato la correlazione tra aumenti della glicemia sul lungo termine e complicazioni neuropatiche, come la retinopatia, e hanno scoperto che l’HbA1c, misura del livello medio di glicemia nell’arco dei precedenti 2 o 3 mesi, sarebbe uno strumento diagnostico migliore.

“Volevamo trovare una misura che indicasse quali fossero le possibile complicazioni cliniche a cui poteva andare incontro un paziente ed è per livelli di HbA1c superiori al 6.5% che effettivamente inizia il rischio di retinopatia diabetica”, nota il Dr. Nathan.

Per gli individui con un elevato rischio di sviluppare il diabete (per ragioni genetiche o a causa dell’obesità), il comitato ha notato che un livello di HbA1c del 6%, ma inferiore al 6.5%, pone con grande probabilità queste persone ad un rischio molto più elevato.

Paul Robertson, medico e presidente per la medicina e la scienza dell’ADA, ha aggiunto alcuni commenti alla conferenza stampa che ha avuto luogo dopo la presentazione delle linee guida. Ha comunicato che la sua organizzazione avvierà una task force per studiare i risultati presentati e determinare le nuove raccomandazioni. Il 5 Giugno l’ADA ha rilasciato un annuncio ufficiale nel quale ha sottolineato la potenziale rilevanza dell’HbA1c come potenziale strumento diagnostico senza ancora approvare ufficialmente le raccomandazioni del comitato.


Fonte: Doctor’s Guide - Fonte: Diabetes Care, Giugno 2009 - Traduzione e adattamento a cura di Silvia Bailo

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 25 Giugno 2009 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2009/n2009_039.html