Terapia

Terapia combinata contro l’ipercolesterolemia migliore nei pazienti diabetici

A cura di Valentina Fasano

In base a un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica “American Journal of Cardiology”, la terapia combinata con simvastatina e fenofibrato nei pazienti con diabete di tipo 2 sembra sortire risultati migliori nel trattamento delle dislipidemie miste rispetto al loro utilizzo singolo.

La dislipidemia mista è una condizione nella quale l’individuo ha un assetto lipidico irregolare, con elevati livelli di LDL (colesterolo cattivo) e bassi livelli di HDL (colesterolo buono) e con i trigliceridi alti (che rappresentano un fattore di rischio cardiovascolare).

La simvastatina e il fenofibrato appartengono a categorie farmaceutiche differenti e agiscono in modi diversi. Quando combinati insieme riportano i valori dei lipidi alla normalità.

Il Dr. Muhlestein in una intervista a Reuters Health ha riferito che “Ogni diabetico dovrebbe essere trattato con una statina inizialmente per riportare il livello di LDL a 100, meglio ancora se a 70”.

Il Dr. Muhlestein ed i suoi colleghi dell’Intermountain Medical Center and LDS Hospital di Salt Lake City nello Utah, hanno studiato gli effetti dei due farmaci sia usati singolarmente sia in combinazione su 498 pazienti con diabete di tipo 2 senza malattie cardiache.

La combinazione di questi farmaci ha ridotto i livelli di colesterolo in modo significativo rispetto alla monoterapia. La simvastatina abbassa di più il livello di colesterolo VLDL (lipoproteine ad alto contenuto di triglicerdi) rispetto al fenofibrato ma quest’ultimo risulta più efficace nel ridurre il colesterolo LDL modello B (responsabile della formazione di placche aterosclerotiche e malattie cardiache) rispetto alla simvastatina.

I ricercatori concludono che la dislipidemia diabetica sembrerebbe accrescere notevolmente il rischio cardiovascolare associato al diabete. Questo rischio deriva dalla combinazione di elevati livelli di LDL e bassi livelli di HDL. Una terapia intensiva per trattare questa questa condizione può salvare la vita di molti pazienti diabetici.


Tratto da Reuters Health - Fonte: American Journal of Cardiology - Traduzione e adattamento a cura di Valentina Fasano

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 17 Aprile 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2008/n2008_023.html