Epidemiologia

Rischio di diabete legato al quartiere di residenza

A cura di Silvia Bailo

Secondo un recente studio le caratteristiche del quartiere in cui si vive potrebbero influire sul rischio di sviluppare il diabete tipo 2. Secondo i ricercatori le persone residenti in quartieri in cui hanno possibilità di fare esercizio fisico e di avere un’alimentazione sana hanno meno probabilità di sviluppare l’insulino-resistenza, precursore del diabete.

L’insulino-resistenza ed il diabete tipo 2 sono strettamente legati all’obesità, così, secondo i ricercatori, il peso corporeo potrebbe essere il fattore principale che lega le caratteristiche di un quartiere al rischio di resistenza insulinica.

I ricercatori ipotizzano che le persone residenti in quartieri che permettono di fare attività fisica -- per esempio grazie alla presenza di strade sicure e praticabili o di parchi e palestre -- siano più attive fisicamente. Analogamente, avere nel quartiere negozi che vendono frutta e verdura di alta qualità e altri alimenti salutari potrebbe aiutare le persone ad avere buone abitudini alimentari.

“Questo studio è un’ulteriore prova dell’influenza che i quartieri residenziali possono avere sugli stili di vita e sulla morbilità”, dice il Dr. Amy H.Auchincloss ricercatrice capo della University of Michigan di Ann Arbor.

Il Dr. Auchincloss osserva che anche le scoperte riconoscono l’importanza degli sforzi fatti per progettare quartieri che favoriscano buone condizioni di salute, facendo in modo che le zone residenziali abbiano marciapiedi, creando parchi e spazi verdi, e migliorando i trasporti pubblici affinché le persone utilizzino meno le loro macchine.

Lo studio, pubblicato nel giornale Epidemiology, ha coinvolto 2.026 adulti residenti in tre aree degli Stati Uniti: New York City, Baltimore City e County e Forsyth County, North Carolina.

I ricercatori hanno raccolto informazioni riguardo a fattori legati alla salute, come l’età dei partecipanti, il loro peso e l’incidenza del diabete nelle loro famiglie. Poi hanno usato le informazioni raccolte da un altro sondaggio fatto ai residenti degli stessi quartieri per valutare quanto fosse possibile fare esercizio fisico e condurre una dieta equilibrata in ogni zona.

Ai residenti è stato chiesto, per esempio, se nei loro quartieri era possible camminare tranquillamente e piacevolmente e se nei dintorni c’erano impianti sportivi. A proposito del cibo, è stato chiesto loro se nelle vicinanze era disponibile un’ampia scelta di frutta e verdura di alta qualità e di cibi con un basso contenuto di grassi.

Complessivamente le persone che vivevano in quartieri dotati di molte di queste risorse avevano il 17% di probabilità in meno di sviluppare l’insulino-resistenza rispetto a coloro che vivevano in quartieri con il minor numero di risorse.

Secondo il Dr. Auchincloss le scoperte non garantiscono che vivere in un quartiere che permetta di fare attività fisica e di seguire una dieta equilibrata possa ridurre il rischio di insulino-resistenza in una persona.

Tuttavia, aggiunge, i risultati sono a favore del lavoro che alcuni dipartimenti sanitari e gruppi non-profit stanno già facendo – come sostenere i mercati di agricoltori in aree urbane in difficoltà e aiutare i negozi ad ampliare l’offerta di cibi salutari.


Tratto da Reuters Health - Fonte: Epidemiology, January 2008
Traduzione e adattamento a cura di Silvia Bailo

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 22 Gennaio 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2008/n2008_001.html