Autocontrollo

L’età alla diagnosi è associata ai risultati della terapia

A cura di Valentina Fasano

Nel diabete di tipo 1, conosciuto anche come diabete giovanile, l’età di esordio è associata ai risultati terapeutici e al comportamento futuro dei pazienti, in accordo con il nuovo studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care.

“Poiché l’autocontrollo è un elemento essenziale nella gestione del diabete, alcuni aspetti dell’infanzia possono interferire con l’autocontrollo ed influenzare il rischio di complicanze nella vita dei pazienti” spiegano il Dr. Aaron E. Carroll ed i suoi colleghi della Indiana University di Indianapolis (USA).

Il team di ricerca ha usato i dati dei pazienti che hanno partecipato allo studio Translating Research into Action for Diabetes per estrarre informazioni sulla salute e sugli esiti sociali di 590 pazienti con diabete di tipo 1 diagnosticato prima dei 21 anni.

Complessivamente, il 49% dei partecipanti erano stati diagnosticati tra i 14 e i 21 anni; il 30% erano stati diagnosticati tra l’infanzia e i 9 anni; il 22% tra i 10 e i 13 anni. La durata media della malattia era dai 25 ai 33 anni.

Trascurando i caratteri personali e la durata della malattia come potenziali fattori influenzanti, i ricercatori hanno trovato che i pazienti con diagnosi di diabete tra i 14 e i 21 anni hanno avuto risultati significativamente peggiori di quelli diagnosticati tra i 10 e i 13 anni.

I pazienti diagnosticati tra l’infanzia e i 9 anni hanno meno probabilità di avere un infarto dei pazienti diagnosticati tra i 10 e i 13 anni.

Curiosamente, i pazienti diagnosticati tra i 14 e i 21 anni fumano meno di quelli diagnosticati tra i 10 e i 13 anni d’età.

Non esiste una relazione statistica tra età della diagnosi e qualità della vita o rischio di ictus.

“Il diabete è una malattia difficile da gestire anche in condizioni ideali” commenta il team di ricerca. “Le richieste degli adolescenti, in particolare il distacco dalle regole dei genitori e lo sviluppo di una propria identità personale, possono chiaramente influenzare il trattamento del diabete”.

I ricercatori concludono che “l’età della diagnosi è un fattore importante nei risultati a lungo termine di questa malattia”.


Tratto da Reuters Health - Fonte: Diabetes Care, 30:2859-2860, 2007
Traduzione e adattamento a cura di Valentina Fasano

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 10 Gennaio 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_090.html