Patogenesi

Il fumo aumenta il rischio di diabete

A cura di Natalia Ciani

C’è un’altra ragione per gettar via le sigarette: fumare, oltre a essere la causa del cancro ai polmoni e dell’infarto, aumenta anche il rischio di incorrere nella più comune forma di diabete, quello di tipo 2.

Il Dr. Carole Willi ed i suoi colleghi dell’Università di Losanna, hanno esaminato la connessione tra il fumo e il diabete attraverso venticinque studi pubblicati tra il 1992 e il 2006 che hanno coinvolto un totale di 1 milione e 200mila soggetti.

I ricercatori svizzeri, come riportato sul Journal of the American Medical Association, hanno osservato che tale rischio è incrementato del 44% nei fumatori rispetto ai non fumatori. In particolare, coloro che fumano più di venti sigarette al giorno presentano un rischio più alto del 61% di ammalarsi di diabete, mentre per gli ex fumatori la percentuale è del 23%, inferiore a quella dei fumatori attivi.

“A livello di salute pubblica questo è molto importante, visto che l’incidenza del diabete è in drammatico aumento” - afferma il Dr. Willi - “Evitare il diabete dovrebbe essere un’altra buona ragione per i fumatori per smettere e per i non fumatori per non iniziare”. Il diabete di tipo 2, infatti, causato da obesità, dieta troppo ricca e vita sedentaria, sta notevolmente aumentando in molti paesi.

Prevenire le cause di morte

Il fumo di sigaretta uccide quattro milioni di persone ogni anno e è ragione di circa il 9% delle morti nel mondo. Oltre a provocare il cancro ai polmoni, è causa di altri tipi di cancro e anche di malattie polmonari, attacchi di cuore e altre patologie.

“La conseguenza di tutto ciò è molto rilevante - sostiene Carole Willi - “perché sia il fumo di sigaretta sia il diabete sono i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari”. La ricerca non è giunta ad affermare che sia stato il fumo a far ammalare le persone coinvolte nei 25 studi clinici che sono diventate diabetiche, ma certo il fumo è da ritenersi un fattore di rischio. Infatti fumare, secondo il team di ricercatori svizzeri, può condurre alla resistenza insulinica che precede il diabete di tipo 2, interferendo cioè sui meccanismi attraverso i quali il corpo umano utilizza l’insulina.

Per questo motivo Eric Ding e il Dr. Frank Hu della Harvard School of Public Health di Boston, in un editoriale che ha accompagnato lo studio, hanno incluso tra le raccomandazioni per prevenire il diabete di tipo 2 quella di non fumare, oltre anche a quelle di modificare il proprio stile di vita, tenere sotto controllo il peso corporeo, fare una regolare attività fisica, moderare il consumo di alcol e seguire una corretta alimentazione.


Tratto da Reuters Health - Fonte: JAMA, December 12, 2007; 298: 2654 - 2664
Traduzione e adattamento a cura di Natalia Ciani

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Dicembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_089.html