Psicologia

Disturbi alimentari frequenti nelle ragazze diabetiche

A cura di Linda Possanzini

Uno studio condotto da ricercatori canadesi ha evidenziato che tra le ragazze con diabete di tipo 1 vi è un’elevata prevalenza di disturbi del comportamento alimentare e che tali disturbi si manifestano sin dalla pre-adolescenza e persistono nel tempo.

Nell’attuale numero di Diabetes Care, la Dr.ssa Patricia A.Colton ed i suoi colleghi della University Health Network di Toronto, presentano gli esiti di uno studio di ben 5 anni sui disturbi alimentari nelle ragazze con diabete di tipo 1.

All’inizio dello studio, 126 ragazze con diabete di tipo 1 di età compresa tra i 9 e i 13 anni presentavano un tasso più elevato di comportamento alimentare disturbato rispetto alla loro controparte senza diabete (8 % versus 1%).

Dopo un follow-up di 5 anni, 98 ragazze diabetiche sono rimaste nello studio. L’età media era di 11.8 anni all’inizio e 16.5 al termine dello studio.

Il gruppo della Colton ha notato che 48 delle 98 ragazze (49%) presentavano ancora un disturbo alimentare disturbato. In particolare, 43 delle 98 ragazze riferivano una dieta ristretta, 6 alcuni episodi di alimentazione incontrollata noto come “binge eating”, 3 vomito auto-indotto e 25 intensa ed eccessiva attività fisica per tenere sotto controllo il peso. Altre 3 ragazze hanno riferito di aver saltato le loro dosi d’insulina.

Le ragazze che hanno soddisfatto i criteri per i disturbi alimentari sono state in tutto 13.

Gli autori fanno notare che i livelli glicemici non erano più elevati nel gruppo con comportamenti alimentari disturbati (8.7 % versus 8.4 %). Tuttavia, una tendenza a livelli glicemici più alti è stata osservata tra le ragazze con disordini alimentari rispetto a quelle senza (9.1 % versus 8.5 %).

I soggetti con un disturbo alimentare presentavano un indice medio di massa corporea significativamente più elevato, che era di 26.1 versus 23.5 rispetto alle altre ragazze. L’indice di massa corporea (BMI) è il rapporto tra peso e altezza utilizzato per determinare se si è in sovrappeso o sottopeso. Un BMI compreso tra 25.0 e 29.9 significa che si è in sovrappeso. Individui con un BMI di 30.0 o anche più elevato sono obesi e quelli con un BMI inferiore a 18.5 sono sottopeso.

“I disturbi alimentari che si sono manifestati nelle prime fasi dello studio, nelle pre-adolescenti, sono perdurati nel tempo; il 92 % delle ragazze con disturbi alimentari scoperti durante le prime fasi dello studio hanno continuato a riferire tale disturbo anche in seguito durante la loro adolescenza” .

“Questo studio contribuisce ad acquisire una maggiore comprensione riguardo la stretta relazione tra salute fisica e salute mentale degli individui con diabete”, secondo la Colton. “In particolare, i disturbi alimentari sono molto comuni nelle ragazze e donne con diabete di tipo 1, e possono presentarsi già nella fase pre-adolescenziale”, fa notare.

Questi risultati confermano che lo screening per i disturbi alimentari nei soggetti con diabete di tipo 1 dovrebbero iniziare già nel periodo pre-adolescenziale. “I soggetti diabetici con tali disturbi dovrebbero ricevere un precoce aiuto e trattamento per prevenire lo sviluppo di tale disturbi alimentari e i rischi medici ad essi associati”, suggerisce la Dr.ssa Colton.

“Molto spesso risulta difficile dire a qualcuno che ha un disturbo alimentare, e perciò una certa sensibilità alle problematiche inerenti l’immagine del corpo, l’insoddisfazione del corpo ed i disturbi alimentari, sia a casa che in ospedale, è cruciale per aiutare questi individui a cercare un giusto aiuto e sostegno per ottimizzare la loro salute e raggiungere il loro pieno potenziale”.


Tratto da Reuters Health - Fonte: Diabetes Care, 30:2861-2862, 2007
Traduzione e adattamento a cura di Linda Possanzini

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Dicembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_088.html