Alimentazione
Alto rischio di diabete nel caso di dieta con elevato indice glicemico
A cura di Silvia Bailo
Secondo i risultati di 2 studi pubblicati recentemente, il regolare consumo di cibo con un alto indice glicemico aumenterebbe il rischio di diabete tipo 2 in donne afro-americane e cinesi.
L’indice glicemico evidenzia con quale rapidità un cibo causa l’aumentare del livello di glucosio nel sangue. Cibi con un elevato indice glicemico, come pane bianco e patate, tendono a causare un rapido aumento della glicemia, mentre cibi con un basso indice glicemico, come lenticchie, germogli di soia, yogurt e molti cereali ricchi di fibre, portano ad un aumento più graduale della glicemia.
Per il loro studio, il Dr. Supriya Krishnan ed i suoi colleghi della Boston University School of Public Health, hanno esaminato dati di 40.078 donne americane di colore che avevano compilato un questionario sul cibo nel 1995. Sono stati calcolati l’indice glicemico e il carico glicemico. Ogni due anni fino al 2003, le donne hanno fornito informazioni aggiornate sul loro peso, sulla loro salute e su altri fattori.
Durante gli 8 anni dello studio, 1.983 donne hanno sviluppato il diabete. I risultati hanno mostrato che donne che mangiavano cibi con un alto indice glicemico o seguivano una dieta con un alto carico glicemico avevano un più alto rischio di diabete. Tuttavia, donne che assumevano più fibre dai cereali avevano un rischio ridotto.
“I nostri risultati indicano che le donne di colore possono ridurre il rischio di diabete seguendo una dieta ricca di fibre”, scrivono Krishnan e colleghi. “Includere fonti di fibre nella dieta è relativamente facile: mangiare pane integrale (2 fette forniscono 3.8 grammi di fibre) al posto del pane bianco (2 fette forniscono 1.2 grammi di fibre) o sostituire una tazza di fiocchi di granturco (0.5 grammi di fibre) o di fiocchi di riso (0.3 grammi di fibre) con una tazza di fiocchi di crusca con uvetta (da 5 a 8 grammi di fibre) o di fiocchi d’avena (4 grammi di fibre) permettono ad una persona di passare da una scarsa assunzione di fibre ad una assunzione moderata, con una conseguente riduzione del rischio di diabete del 10%”.
Nell’altro studio, il Dr. Raquel Villegas ed i suoi colleghi del Vanderbilt University Medical Center di Nashville, in Tennessee, hanno seguito un gruppo di 64.227 donne cinesi in media per 5 anni. Hanno intervistato le donne ogni 2 anni, tra il 2000 e il 2004, per raccogliere informazioni relative alla loro salute, come le loro abitudini alimentari e i livelli di attività fisica.
Durante lo studio, 1.608 donne hanno sviluppato il diabete tipo 2. I risultati hanno mostrato che donne che consumavano complessivamente più carboidrati avevano una maggiore probabilità di sviluppare il diabete. Quando sono state divise in 5 gruppi in base all’assunzione di carboidrati, le donne facenti parte del gruppo che ne consumava di più (circa 337.6 grammi al giorno) avevano il 28% di probabilità in più di sviluppare la malattia rispetto alle donne del gruppo che ne consumava di meno (circa 263.5 grammi al giorno).
Il rischio era elevato anche per donne che seguivano una dieta con un più alto indice glicemico e che mangiavano principalmente pane, pasta e riso. Donne che mangiavano 300 grammi o più di riso al giorno avevano una probabilità del 78% maggiore di sviluppare il diabete rispetto a coloro che ne mangiavano meno di 200 grammi al giorno.
“Visto che una gran parte della popolazione mondiale consuma riso e carboidrati come nutrimento principale della propria dieta, questi dati che legano l’assunzione di carboidrati raffinati all’elevato rischio di diabete mellito tipo 2, potrebbero avere sostanziali conseguenze per la sanità”, conclude il team di Villegas.
Tratto da Reuters Health - Fonte: Arch Int Med, November 26, 2007
Traduzione e adattamento a cura di Silvia BailoData ultimo aggiornamento: Giovedì, 13 Dicembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_086.html