Patogenesi

Un sonno troppo breve o troppo lungo aumenta il rischio di diabete

A cura di Linda Possanzini

Una ridotta attività fisica come anche una dieta disordinata sono i fattori che più comunemente vengono ritenuti responsabili della comparsa del diabete. Tuttavia, un numero sempre maggiore di prove sembrano evidenziare che anche dormire meno ore del necessario contribuisca a tale epidemia.

Lo studio, il cui autore è James E. Gangwisch, della Columbia University di New York, ha indagato la relazione esistente tra la durata del sonno e la diagnosi di diabete in un follow up della durata di 10 anni condotto tra il 1982 e il 1992 in 8.992 soggetti che hanno preso parte agli Studi di Follow up Epidemiologici della prima Indagine di Esame della Nutrizione e sulla Sanità Nazionale. I soggetti che hanno preso parte allo studio avevano un età compresa tra i 32 e gli 86 anni.

In base ai risultati ottenuti, si è visto che i soggetti che avevano riferito di dormire 5 ore o meno e quelli che al contrario avevano detto di dormire per 9 ore o anche più presentavano maggiori probabilità di sviluppare il diabete durante il periodo di follow up rispetto ai soggetti che avevano riferito di dormire per 7 ore, perfino dopo aver aggiustato le variabili come l’attività fisica, la depressione, il consumo di alcool, l’educazione, l’età, l’obesità e l’ipertensione.

Probabilmente il fatto che dormire meno incida sulla comparsa del diabete è collegato ai suoi effetti sul peso e sull’ipertensione, afferma il Dr. Gangwisch. Studi sperimentali hanno mostrato che la privazione di ore di sonno diminuisce la tolleranza al glucosio e compromette la sensibilità insulinica aumentando l’attività del sistema nervoso simpatico, innalzando i livelli di cortisolo e diminuendo l’utilizzo del glucosio da parte del cervello. Il pancreas affaticato dall’insulino-resistenza può, nel tempo, perdere la funzionalità delle cellule β portando alla comparsa del diabete di tipo 2.

“Se dormire meno aumenta l’insulino-resistenza e diminuisce la tolleranza al glucosio, interventi che aumentano la quantità e migliorano la qualità del sonno potrebbero essere utili come terapie e come misure primarie preventive per il diabete”, afferma il Dr. Gangwisch.

Non è noto come la durata del sonno contribuisca alla comparsa del diabete, sebbene più tempo passato a letto per compensare la cattiva qualità di sonno può essere una spiegazione plausibile, ci fa notare il Dr. Gangwisch. Recenti stime mostrano che almeno 171 milioni di persone al mondo soffrono di diabete, e che, dal 2030, questo numero è destinato a raddoppiare.

Il Dr. Lawrence Epstein, primario dello Sleep Health Centers, professore di medicina presso l’Harvard Medical School, afferma che questo studio è uno dei più vasti che è stato in grado di mostrare che la gente che non dorme abbastanza presenta tassi più elevati di diventare diabetico.

“Dormire solo quattro ore per notte anche se solo per pochi giorni provoca un anormale metabolismo degli zuccheri, e questo ci porta ad affermare che i tassi più elevati di diabete sono nelle persone che dormono meno”, dice il Dr. Epstein. “Inoltre, i disturbi del sonno, come anche l’apnea ostruttiva notturna, aumenta le probabilità di sviluppare il diabete. Il trattamento dei disturbi del sonno migliorano il metabolismo degli zuccheri e il controllo del diabete. Questi studi sottostimano il fatto che il sonno è una parte fondamentale per rimanere in salute”.

In media, gran parte degli adulti hanno bisogno di 7-8 ore di sonno ogni notte per sentirsi bene ed essere attenti. Gli adolescenti dovrebbero riposare circa nove ore per notte, i bambini tra le 10-11 ore a notte e quelli in età pre-scolare tra le 11-13 ore a notte.

L’Accademia Americana di Medicina del Sonno (AASM) offre i seguenti consigli su come dormire bene:


Tratto da Medical News Today- Fonte: www.SleepEducation.com
Traduzione e adattamento a cura di Linda Possanzini

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 10 Dicembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_085.html