Epidemiologia

Le malattie cardiache diminuiscono nei diabetici statunitensi

A cura di Valentina Fasano

Dal 1997 al 2005 la percentuale di diabetici statunitensi, di 35 o più anni, con problemi cardiaci è diminuita dell’11%, in accordo con le nuove scoperte riportate sul “Morbidity and Mortality Weekly Report”.

Tuttavia, i risultati di un report allegato indicano un altro dato incoraggiante: la percentuale di diabetici che misurano la glicemia almeno una volta al giorno è salita negli ultimi anni e adesso supera il 61%, come mostrato nell’Healthy people 2010 National objective.

Le scoperte di entrambi gli studi, che sono stati condotti dai ricercatori del “Center for disease Control and Prevention”, sono stati comunicati in concomitantanza con la designazione del mese di novembre come mese del diabete. Il 14 Novembre è stata dichiarata la giornata mondiale del diabete e l’obiettivo di questa campagna è di aumentare l’attenzione circa l’impatto del diabete sui bambini in età pediatrica.

“Le malattie cardiovascolari non sono le uniche cause di morte degli americani, ma sono i maggiori killer degli adulti con diabete” dice l’autore Nilka Burrows, dal CDC’s Division of diabetes translation. “Quanto riportato da questo studio è molto incoraggiante, tuttavia è importante continuare ad attuare prevenzione e controllare il diabete, che può anche aiutare nella lotta alle malattie cardiovascolari”.

I risultati di questo studio sulle malattie cardiovascolari provengono da un’analisi dei dati del National Health Interview Survey (NHIS).

Il calo delle malattie cardiovascolari è stato registrato maggiormente in alcune categorie di pazienti. Nei neri il tasso di malattie cardiovascolari è sceso dal 36.3% nel 1997 al 27.1% nel 2005. Nei diabetici di età compresa tra 35 e 64 anni la percentuale è scesa dal 31.1% nel 1997 al 26.7% nel 2005.

Il secondo studio si è basato su un’analisi di dati dal Behavioral Risk Factor Surveillance System (BRFSS) dal 1997 al 2006. Durante il periodo dello studio il tasso di automonitoraggio della glicemia è aumentato dal 40.6% al 63.4%. Predittivi sono il maggior numero di controlli glicemici nelle donne, l’istruzione superiore, una corretta terapia insulinica, visite mediche frequenti e la partecipazione a corsi per diabetici.


Tratto da - Fonte: Morbidity and Mortality Weekly Report - Traduzione e adattamento a cura di Valentina Fasano

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 30 Novembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_081.html