Ricerca
Laurea honoris causa a tre insigni studiosi della farmacologia e biomedicina
A cura di Guido Seu
L’Università degli Studi di Milano conferirà il prestigioso riconoscimento a tre grandi personaggi della ricerca farmacologica e bio-medica. La cerimonia si svolgerà oggi alle ore 16.00 in Aula Magna, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Università e della Ricerca, Nando Dalla Chiesa.
La scelta dei laureati è ricaduta su ricercatori di altissimo profilo scientifico, tra cui Benita Katzenellenbogen, endocrinologa dell’Università dell’Illinois, che ha dedicato la sua ricerca agli estrogeni, ai loro recettori cellulari e alle patologie regolate da questi ormoni, in particolare il cancro e, recentemente, l’obesità e il diabete.
La “lipina 1” è una proteina identificata di recente, prodotta dal tessuto adiposo dell’organismo e la cui presenza in elevate quantità riduce il rischio di obesità e diabete. La prof.ssa Katzenellenbogen ha dimostrato che la lipina 1 è prodotta anche dall’utero e un suo deficit si associa non solo ad obesità e diabete, ma anche a ridotta fertilità, suggerendo quindi nuovi approcci terapeutici a queste frequenti patologie della donna moderna.
Il complicato rapporto fra ormoni femminili e cancro ha invece ricevuto un importante contributo dalla scoperta della “proibitina” una proteina che sopprime la crescita cellulare. Le ricerche della prof.ssa Katzenellenbogen hanno dimostrato che la proibitina lega il recettore degli ormoni estrogeni e ne controlla l’eventuale effetto sulla crescita dei tumori. Si apre così una nuova prospettiva alle indagini sul rischio di cancro e alla diagnostica precoce.
Altri laureati sono stati Sten Orrenius dell’Università Karolinska di Stoccolma, il padre della moderna tossicologia, e Giovanni Di Minno, dell’Università di Napoli, esperto di grande prestigio nel campo della trombosi.
Fonte: BUR.IT, 23 Novembre 2007 - Ricerca e adattamento a cura di Guido Seu
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 26 Novembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_078.html