Psicologia

Depressione legata alla trascuratezza del diabete

A cura di Andrea Rigamonti

Nei pazienti con diabete di tipo 2, il tipo che colpisce gli adulti, i sintomi depressivi, anche se non conformi ai criteri depressivi più gravi, sono collegati a una ancora più scarsa attenzione alla cura personale, secondo quanto risulta da uno studio pubblicato su Diabetes Care.

Il Dr. Jeffrey S. Gonzalez ed i suoi colleghi del Massachusetts General Hospital di Boston (USA), hanno paragonato gli effetti della depressione su 879 pazienti diabetici di due centri di prima assistenza. I partecipanti avevano preso parte a un sondaggio adoperando l’Harvard Department of Psychiatry - National Depression Screening Day Scale (HANDS), il Summary of Diabetes Self - Care Activities, e l’autocertificazione della loro attenzione nel sapere gestire la malattia.

Nel complesso, il 19.3% dei pazienti erano conformi ai criteri HANDS di probabile maggiore depressione (punteggio HANDS almeno 9) e il 66.5% presentava almeno alcuni sintomi depressivi non conformi ai criteri di maggiore depressione. Soltanto il 14.2% dei soggetti non presentava alcun sintomo depressivo.

Tra quelli con una probabile maggiore depressione, il 59.4% aveva una depressione certificata dalla propria cartella clinica, e al 48. 8% dei pazienti non erano stati prescritti antidepressivi.

Si era notato un collegamento significativo tra una depressione maggiore e minore attenzione alla dieta, all’esercizio fisico e all’automonitoraggio glicemico, oltre al controllo di altri fattori di rischio per la salute. I pazienti maggiormente depressi avevano una probabilità 2-3 volte maggiore di saltare le dosi prescritte nella settimana precedente rispetto agli altri soggetti.

Gli esaminatori hanno scoperto che tra i 709 soggetti non conformi ai criteri di maggiore depressione, “i punteggi HANDS in aumento erano di volta in volta associati a una attenzione minore alla cura personale”.

Gonzalez ha dichiarato in un’intervista a Reuters Health: “la presenza di sintomi depressivi nel diabete di tipo 2 può essere di ostacolo alla capacità del paziente di avere cura di sè quotidianamente”. “Sintomi depressivi, quali ad esempio diminuzione di interesse, affaticamento, difficoltà a concentrarsi e senso di disperazione, possono ciascuno di questi interferire con il duro lavoro indispensabile nel sapere autogestire il diabete”.

Gonzalez ha aggiunto che “questi pazienti potrebbero trarre beneficio da una forma di aiuto ulteriore o affidandosi a psicologi, specialmente quando i loro sintomi sono di ostacolo allo svolgimento della vita quotidiana o provocano angoscia. Dal momento che sappiamo che la depressione si collega a più alti rischi di complicazioni, a un minore controllo del diabete, e addirittura a un aumento della mortalità, è davvero fondamentale valutare i pazienti e intervenire adeguatamente quando necessario”.

Più in generale, Gonzalez ha concluso: “Quanto da noi scoperto suggerisce che una diminuzione nella capacità di ciascuno di osservare un regime sanitario, può essere un modello importante per spiegare come la depressione influisca sulla salute. Trattare la depressione come una malattia cronica, può essere un fattore importante per chi si occupa di igiene mentale, perché i livelli di malattia cronica continuano ad aumentare e le testimonianze di effetti dannosi della depressione nei pazienti con malattie croniche sono in aumento”.


Tratto da: Reuters Health – Fonte: Diabetes Care. 30: 2222-2227, 2007
Traduzione e adattamento a cura di Andrea Rigamonti

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 8 Novembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_073.html