Insulino-resistenza

Il recettore insulinico ha un ruolo fondamentale nei meccanismi che servono a vincere l’insulino-resistenza

A cura di Valentina M. Cambuli

Un nuovo studio del Joslin Diabetes Center ha identificato che il recettore insulinico è una proteina fondamentale nella promozione della crescita di cellule insulari in topi insulino-resistenti. L’insulino-resistenza è, come noto, una condizione che precede ed induce il diabete tipo 2. Data che la naturale risposta dell’organismo all’insulino-resistenza è l’incremento della secrezione insulinica del pancreas e l’iperplasia e la crescita delle cellule beta, comprendere i meccanismi attraverso i quali questa risposta si sviluppa potrebbe portare a nuove prospettive terapeutiche per il diabete tipo 2.

Il fallimento della crescita compensatoria delle beta-cellule porta alla condizione di diabete. Identificare la proteina chiave per la crescita delle cellule insulari in risposta alla maggiore richiesta di insulina, potrebbe consentire l’individuazione di nuovi target terapeutici miranti a migliorare la crescita delle beta-cellule.

Esistono due proteine che mediano gli effetti dei fattori di crescita nelle beta-cellule: il recettore insulinico, una proteina che media l’azione della insulina, e il recettore dell’IGF-1, molto simile a quello insulinico, che media l’azione dell’insulin-like-growth factor-1. Questi due recettori sono stati il prinicipale obiettivo della ricerca del Dr. Kulkarni e di altri ricercatori del Joslin Diabetes Center.

Nel diabete tipo 2, l’organismo non produce abbastanza insulina e/o non è in grado di utilizzarla adeguatamente (insulino-resistenza). Questa forma di diabete di solito intercorre nelle persone al di sopra dei 40 anni che siano sovrappeso e abbiamo una storia familiare di diabete, tuttavia si sta assistendo ad un incremento anche nelle persone più giovani, inclusi gli adolescenti. Per ragioni ancora sconosciute, le cellule insulari dei pazienti con diabete tipo 2 funzionano male e il loro organismo non è in grado di compensare questo difetto. Tramite lo studio dei meccanismi cellulari che affliggono la crescita e lo sviluppo di queste cellule, i ricercatori del Joslin sperano di migliorarne il meccanismo per meglio trattare il diabete tipo 2, forma più comune di questa malattia.

Questo studio valuta se i recettori insulinici nella beta-cellula giochino un ruolo chiave nel promuovere la loro crescita come risposta per sovrastare l’insulino-resistenza. Uno stato di insulino-resistenza transitoria per esempio si sviluppa naturalmente durante la gravidanza e la pubertà, ma senza causare diabete nella maggior parte delle persone. Questo avviene perchè le beta-cellule sono in grado di secernere più insulina per superare facilmente lo stato fisiologico di resistenza insulinica. Se questo non avviene si sviluppa il diabete.

Per lo studio sono stati utilizzati due modelli murini. Il primo modello deriva dall’incrocio di un topo insulino-resistente con un topo privo di recettori insulinici nella beta-cellula. Il prodotto di questo incrocio è stato un topo insulino-resistente privo di recettori per l’insulina a livello della beta-cellula. Rispetto alla sua insulino-resitenza, il topo non mostrava una appropriata risposta di crescita nelle isole proprio a causa della carenza a livello insulare dei recettori per l’insulina. Secondo il Dr. Kulkarni questo mostra che i recettori insulinici sono importanti per la risposta di crescita compensatoria alla insulino-resistenza delle cellule insulari.

Nella seconda parte dello studio, I ricercatori hanno esaminato il ruolo dei due recettori (per inulina e IGF-1) correlati. Essi hanno utilizzato un modello di topo in modo specifico per i recettori dell’insulina sulle beta-cellule (beta-IRKO) ed un altro per il recettore IGF-1(beta-IGF1RKO), sempre sulle beta-cellule. Entrambi i modelli erano comparati al gruppo di controllo, che invece esprimeva normalmente i due recettori e tutti e tre i gruppi erano posti a dieta ricca di grassi per indurre insulino-resistenza.

I ricercato hanno valutato la crescita cellulare nel pancreas in risposta alla insulina-resistenza: il topo beta-IRKO non è stato in grado di presentare una crescita cellulare nelle isole, mentre il topo beta-IGF1RKO mostrava la crescita compensatoria. I risultati hanno mostrato chiaramente che il recettore insulinico e non quello dell’IGF-1 costituisce un punto critico nel determinare la risposta cellulare alla insulino-resistenza.

I ricercatori del Joslin stanno ora lavorando su studi di follow-up per identificare le proteine che controllano la cascata dei segnali, sperando che questo porti a dei progressi nella terapia della malattia.


Tratto da: Medical News Today - Fonte: Joslin Diabetes Center
Traduzione ed adattamento a cura di Valentina Maria Cambuli

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 30 Giugno 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_051.html