Terapia motivazionale

Incontri di ricerca motivazionale aiutano le donne diabetiche a diminuire di peso

A cura di Anna Manetti

Gli incontri di ricerca motivazionale costituiscono un approccio terapeutico che aiuta le persone a riflettere sui motivi per cui vogliono apportare cambiamenti alla loro vita e, secondo un nuovo studio, possono incoraggiare le pazienti diabetiche a perdere peso – oltre che a far loro mantenere un peso più basso – in aggiunta ad altri interventi sullo stile di vita.

Uno studio di 18 mesi, controllato e randomizzato, svolto da ricercatori dell’University of Arkansas for Medical Sciences e dell’Ohio Wesleyan University, ha riscontrato che le pazienti che si sottoponevano a incontri di ricerca motivazionale oltre che a una terapia cognitivo-comportamentale di gruppo perdevano più peso (e lo mantenevano basso più a lungo) delle donne che ricevevano solo la terapia di gruppo: in media, quelle che si sottoponevano ad entrambe le terapie perdevano in sei mesi un chilo e mezzo in più delle altre e due chili in più dopo 18 mesi.

Gli incontri di ricerca motivazionale (svolti individualmente) differiscono dalla terapia cognitivo-comportamentale (di gruppo) nel fatto che non cercano inizialmente di dare enfasi alla soluzione dei problemi, ma piuttosto aiutano le persone ad approfondire le ragioni per cui desiderano cambiare. Le donne sottoposte ad entrambe le terapie non solo hanno perso più peso, ma anche migliorato i loro livelli glicemici .

Delia Smith West, che ha diretto lo studio, ha notato che gli incontri di ricerca motivazionale hanno aiutato le donne a impegnarsi di più nei loro programmi terapeutici, nella dieta e nell’attività fisica. Aggiungendo questi momenti di riflessione e rafforzando i motivi di cambiamento, le pazienti sono state in grado di usare fino in fondo tutte le loro risorse.

Lo studio ha constatato però che l’aggiunta degli incontri di ricerca motivazionale aveva un effetto maggiore e più prolungato nelle donne bianche e minore nelle afro-americane; sarà necessaria un’ulteriore ricerca per identificare le terapie più adatte per questo gruppo demografico, particolarmente colpito dal diabete di tipo 2.


Tratto da In Diabetes Today, 27 Aprile 2007 - Fonte: American Diabetes Association
A cura di Anna Manetti

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 30 Maggio 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_042.html